Aiutati che il ciel ti aiuta…ti aiuta!

Tempo di lettura: 3 minuti

aiutati che il ciel ti aiuta...ti aiutaQuesto detto popolare mi è sempre piaciuto: aiutati che il ciel ti aiuta. Sa di possibilità, sa di potere personale che abbiamo nel fare scelte e nel raggiungere i nostri obiettivi. E’ un proverbio positivo che sembra dire: attivati, impegnati, non aspettare, non lamentarti ma fai!

Come si fa a non apprezzarlo? Parla di risorse, parla di aiuto, parla di supporto e benevolenza.

E come lo puoi utilizzare al meglio? Vediamolo assieme con alcuni facilissimi esercizi.

Per prima cosa vediamo dice il detto secondo la tradizione popolare (fonte: Detti e Proverbi): 

Aiutati che il ciel t’aiuta.

Nelle difficoltà della vita è bene confidare a chi è in cielo, ma per risolvere i problemi è necessario darsi da fare animati da tanta buona volontà.

Allora oggi parto proprio da queste riflessioni popolari per darti qualche esercizio per aiutarti.

Diamo per scontato che tu abbia già chiaro cosa vuoi ottenere, cosa vuoi raggiungere (altrimenti leggi i miei articoli precedenti, ad esempio questo o questo), e in questo articolo vediamo come puoi aiutarti per davvero:

1. Ascolta te stesso

Solo tu puoi aiutarti nel partire: solo tu puoi essere la persona che ascolta il suo corpo e che può sentire la voglia di qualcosa di nuovo.

Nessuno può dirti quando cambiare, nessuno può dirti che devi cambiare. Non sarà mai possibile. 

La spinta motivazionale la sentirai dentro di te. Il tuo corpo e la tua mente ti daranno dei segnali, abbi la disponibilità a coglierli.

Esercizio: (in base al tuo tema di cambiamento) Tieni un breve diario per 1 mese. A fine giornata segnati ogni volta che hai pensato a cambiare. A fine settimana conta quante volte e è successo? Quanto ti accorgerai che sono più o giorni in cui vuoi cambiare qualcosa che quelli in cui ti piace la situazione attuale è ora di passare al punto due.

2. Non ascoltare la vocina interna che ti boicotta

Questo lo so non è un passaggio facile: la vocina bastarda ci boicotta sempre e comunque, quindi sarà difficile da zittire da soli. La vocina dentro di noi è cauta, ha paura, vuole accontentarsi, è abituata a stare nella situazione attuale. Questa vocina ci fa anche bene eh, pensa se facessimo tutto quello che ci passa per la testa? Magari non avremmo più amici, o ci faremmo male. Quindi ci serve che ci fermi.

Solo che a volte ci ferma anche quando abbiamo un obiettivo importante, quando il cambiamento magari ci farebbe solo bene. Così puoi imparare a riconoscerla: della serie “se la conosci la eviti”.

Esercizio: Prova a scriverti su un foglio, così di getto senza censurarti. Scrivi tutto quello che ti viene in mente, rispondendo alla domanda: perché non ce la farò? Vedrai che scrivere i 20-30 motivi per i quali il tuo obiettivo è irraggiungibile ti aiuterà a riconoscere dopo le parole che ti dici spesso per fermarti e boicottarti.

3. Se senti che non ce la fai da sola, chiedi supporto

Non si può fare tutto da soli. Nella vita di oggi siamo spesso immersi in un vortice di cose da fare. Morale: ci ascoltiamo poco, ci boicottiamo da soli, perdiamo voglia e speranze e rimaniamo fermi. Fatti aiutare. Se senti che è arrivato il momento di darti una mossa, allora non aspettare oltre. Contatta qualcuno che può esserti di supporto (se vuoi il mio aiuto chiedimi una sessione discovery gratuita in cui ti aiuto a capire come posso esserti utile) e non rimanere nella tua stanza a pensare sempre alle stesse cose.

Ammettere di non farcela da sola è un segno di forza: sai che vuoi e ti attivi per trovare risorse interne a te ed esterne che facciano il tifo per te. Ricorda anche che la maggior parte delle persone si lamenta che non ce la fa e non fa nulla. Rimane ferma nel suo stallo e non si attiva, e poi si lamenta che non è possibile farcela.

Una scalata in montagna non si fa da soli, ci vuole sempre un supporto, una guida, una persona in tandem che faccia “sicura” e che aiuti a salire. Oppure ancora, un atleta non ce la fa da solo a far la gara: gli serve allenamento ed allenatore.

Esercizio: scriviti su un foglio chi sono le 10 persone a cui potresti chiedere supporto. Mi raccomando: evita parenti e amici vicini ma che non fanno davvero totalmente il tifo per te. Molto spesso le persone a noi vicine si preoccupano, sono apprensive, nel cercare il nostro meglio non è detto che ci supportino sempre. Meglio scrivere nell’elenco chi non conosci, o chi ti è vicino ma di cui sei proprio sicura al 100%.

 

 

QUINDI: PRIMA ASCOLTATI. POI GUARDATI ATTORNO E VALUTA A CHI PUOI CHIEDERE SUPPORTO.

E INFINE METTI A TACERE LA “VOCINA BASTARDA” CHE TI FRENA SEMPRE.

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