Ne parlo spesso nei miei articoli e negli esercizi che propongo durante i colloqui e le attività di formazione in aula. Ma non ho ancora ben specificato cosa come costruire una visione e cosa sia.
Con questo termine non intendo quello più economico della vision e mission d’azienda, che si trova suo libri di management. Ma intendo una visione positiva, la costruzione di nuova pensabilità positiva.
Essa è una vera e propria fase cruciale della costruzione del proprio business e secondo me una delle più cruciali ed importanti affinché tu riesca a raggiungere i tuoi obiettivi e il futuro che vorresti.
Cosa significa?
La vision positiva con empowerment
“Costruzione da parte della persona di una prefigurazione mentale in cui la nuova possibilità auspicata è già messa in atto (si tratta quindi di una anticipazione), ed in cui la persona di vede e si sente in uno stato cognitivamente ed emozionalmente positivo. …è frutto di una costruzione, non di un’idea improvvisa, né di un flash mentale”
M. Bruscaglioni – Persona Empowerment (p.68)
Uno strumento utilissimo, che io suggerisco di utilizzare spesso, per prendere decisioni, per capire se quello che vuoi costruire è davvero ciò che vuoi.
Per sforzarti di metterci energie e forza per raggiungere davvero i tuoi desideri.
Come sai sono contraria alle lamentazioni, preferisco investire tempo ed energie per costruire un futuro migliore, partendo dal mio. E in questo articolo voglio aiutarti un po’ a costruire anche il tuo, con qualche esempio.
Ti senti scettico e preferisci un percorso personalizzato in cui ti aiuti concretamente nel tuo caso specifico? Scopri cosa posso fare per te.
Perché serve costruire la vision positiva
- Muove energie
- Ti fa venire voglia di fare
- Ti aiuta a riconoscere le risorse interne ed esterne che ti servono per realizzarla
- Fa scoprire nuovi dettagli che non avevi immaginato
- Rende concreto ciò che prima era solo immaginato
- Capisci se il tuo desiderio è autentico oppure vorresti altro
Come costruire una vision che funziona
Quando si parla di costruire una vision positiva, spesso si pensa a qualcosa di astratto, ispirazionale, quasi magico: una sorta di immagine ideale del futuro che “arriva” tutta insieme. In realtà, una vision che funziona davvero – nella vita personale come nel lavoro – non nasce da un colpo di genio né da una frase motivazionale ben riuscita. Nasce da un processo intenzionale, concreto e progressivo.
Individuare una direzione, una meta
Costruire una vision significa dare forma a una direzione desiderata: chiarire cosa conta davvero, quali valori vogliamo incarnare, che tipo di esperienze vogliamo vivere e che ruolo vogliamo avere nei diversi ambiti della nostra vita. È un lavoro che richiede presenza, riflessione e scelte quotidiane, più che entusiasmo momentaneo.
Intanto direi che non si fa, si costruisce pezzo a pezzo con dedizione. Dettaglio per dettaglio. Caratteristica per caratteristica.
Provo a spiegarti come realizzarla con qualche esempio pratico.
Esempi pratici per costruire una vision che funziona
Vision in ambito lavorativo
Hai presente quando pensi al business che vorresti?
Ecco costruire la propria vision significa pensare a te che stai già lavorando in quel modo e in quel posto, hai già superato i colloqui che tanto temi o hai già i clienti che immagini.
Vision nell’ambito affettivo e relazionale
Pensa al tuo partner ideale? Come è? Prova a fare l’identikit!
Non è possibile trovare una persona che ti piace se non sai cosa stai cercando. Poi è chiaro che trovare la persona ideale, perfettamente rispecchiante i tuoi canoni non sarà possibile, ma qua non si sta parlando di costruire una vision realizzabile o no.
Ti sto parlando di costruire e concentrarti sul futuro che ti piacerebbe, sui tuoi desideri. Il resto verrà da sè… non ci credi?
Almeno prova prima di dire che è impossibile. L’idea è che se so quale treno sto aspettando, quando passa lo riconosco e scelgo se prenderlo o no!
Vision negli hobby e tempo libero
Ok vorresti più tempo per te. Ma per fare cosa?
Non basta dire che vuoi del tempo, che vorresti i tuoi spazi. Concentrati su cosa vuoi fare col tempo (o cosi soldi) che ti mancano. Come è la tua vita fra un anno, con te che hai quello che ora ti manca.
Anche qua niente cose vaghe (“sto meglio”, “è tutto fantastico”) dettagli concreti. Ad esempio: mi sono comprata quelle scarpe da ginnastica rosse che ho visto sul giornale e vado 2 volte a settimana a correre dalle 19 alle 20 con Maria sul lungolago… ecc… Più dettagli metti, meglio è.
I dettagli ti fanno venire la voglia, ti muovono le energie.
Come lavorare su se stessi
Lavorare su se stessi non significa “migliorarsi” in astratto né correggere ciò che non va. Significa imparare a leggere con maggiore consapevolezza il proprio modo di pensare, scegliere e agire, per orientarlo in una direzione che sentiamo coerente e sostenibile nel tempo.
Si capisce cosa intendo con visione positiva?
Non un pensiero ottimistico a tutti i costi, ma una rappresentazione del futuro che tenga insieme desideri, limiti, risorse e contesto reale.
Vision positiva e consapevolezza
Una vision funziona quando è sufficientemente chiara da orientare le scelte quotidiane, ma anche abbastanza flessibile da adattarsi ai cambiamenti. Per questo il lavoro su se stessi passa prima di tutto da alcune domande chiave:
Cosa voglio davvero costruire?
Non solo in termini di risultati, ma di qualità dell’esperienza: che tipo di professionista voglio essere, che spazio voglio dare al lavoro nella mia vita, quali compromessi sono disposto a fare e quali no.
Cosa sto già facendo che va in quella direzione?
Una vision non parte da zero. Esiste già, in forma embrionale, nelle scelte che stai facendo oggi. Riconoscerle aiuta a rafforzare motivazione e senso di continuità, invece di vivere ogni cambiamento come una rottura.
Cosa mi allontana dalla direzione che desidero?
Abitudini, convinzioni, automatismi relazionali o organizzativi possono remare contro anche alla migliore delle intenzioni. Lavorare su se stessi significa anche imparare a individuarli, senza giudizio, ma con responsabilità.
Vision e motivazione nel lavoro
Nel lavoro la vision ha un ruolo ancora più centrale: è ciò che tiene insieme identità professionale, scelte di business e tenuta emotiva nei momenti di incertezza. Senza una direzione chiara, il rischio è oscillare tra entusiasmo e stanchezza, cambiando rotta troppo spesso o restando bloccati.
Se tutto questo non ti basta e senti il bisogno di lavorare in modo più strutturato sulla vision del tuo lavoro, puoi contattarmi per una consulenza singola. Insieme possiamo ricostruire il senso, il piano e la motivazione della tua attività, partendo da ciò che sei oggi e da dove vuoi davvero andare.