La crescita di un’impresa dipende da macchinari e tecnologie impiegate, ma anche dalla possibilità delle persone che la compongono di evolvere insieme al mercato. Capire cosa si intende per formazione aziendale significa comprendere come gestire il cambiamento interno per rimanere competitivi.
Per le piccole e medie imprese la formazione è il principale strumento di gestione dello sviluppo del personale e delle competenze.
Formazione aziendale: cos’è
Spesso si tende a confondere l’aggiornamento professionale con gli obblighi normativi.
Sotto la dicitura di formazione aziendale rientra ogni attività pianificata per migliorare le competenze, le conoscenze e gli atteggiamenti dei collaboratori.
Potremmo dire che la formazione aziendale è l’insieme di ogni corso di formazione, corso di aggiornamento, webinar, articolo o altra fonte di crescita delle competenze dei propri collaboratori, in un’ottica di crescita o aggiornamento dell’azienda.
La formazione quindi all’interno di un’azienda non va lasciata al caso, alle opportunità o all’emergenza, ma va pianificata all’interno di un piano formativo. Ho approfondito in un articolo apposito come si crea un piano di formazione aziendale.
I tipi di formazione in azienda
La formazione aziendale non è solo una, ma si divide in quattro grandi categorie:
- formazione a catalogo
- formazione obbligatoria
- formazione finanziata
- formazione personalizzata
Formazione a catalogo
Nella formazione aziendale a catalogo il collaboratore sceglie da un elenco di corsi disponibili individuati e inseriti nel piano formativo annuale.
L’azienda può affidarsi a un ente di formazione, a più enti o a professionisti che progettino il “catalogo” dei corsi tra cui scegliere. Ma sarebbe opportuno che ci fosse una persona unica interna all’azienda (il referente aziendale che si occupa di formazione e HR) a tirare le fila delle esigenze aziendali.
La formazione è quindi libera, basata sull’analisi dei bisogni formativi aziendali.
Formazione obbligatoria
In questa macro-area formativa rientrano i corsi obbligatori per legge, come ad esempio:
- sicurezza aziendale
- utilizzo attrezzature specifiche e macchinari
- HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points) per il controllo igienico per gli operatori del settore alimentare
Formazione finanziata
Afferiscono a questa area tutti i corsi supportati economicamente da enti esterni all’azienda pubblici, come ad esempio:
- fondi interprofessionali
- fondi per i lavoratori in somministrazione (Formatemp)
- fondi regionali/europei
I corsi possono essere finanziati interamente o co-finanziati secondo il canale e le modalità di finanziamento.
Si rimanda alla lettura di dettaglio delle caratteristiche del finanziamento del bando o fondo relativo specifico, in quanto ciascun canale ha davvero molte caratteristiche differenti e variegate.
Formazione personalizzata
La formazione personalizzata viene progettata e costruita ad hoc per le esigenze aziendali. Non c’è un catalogo da cui attingere, ma il progettista della formazione e il docente si accordano per creare un singolo corso o un piano formativo aziendale (in questo articolo ho approfondito come si crea un piano formativo aziendale).
Tipologie di finanziamenti
Fondi interprofessionali
In questo tipo di corsi di formazione l’azienda chiede un supporto economico per la realizzazione del piano formativo ai fondi interprofessionali. I principali in Italia sono (solo per citarne alcuni):
- Fondimpresa
- For.Te.
- Fonditalia
- Fondo Artigianato Formazione
- Fondirigenti
- Fon.Ter
Vi si accede iscrivendosi al fondo e concordando un accantonamento annuo economico per la formazione.
In questo caso non ci sono linee “predefinite” di intervento, ma vanno concordate in base alle esigenze aziendali e al numero di collaboratori che parteciperanno alla formazione.
Fondi per i lavoratori in somministrazione
Sono un particolare tipo di fondo che è destinato ai lavoratori in somministrazione, quelli inseriti tramite contratto con agenzie per il lavoro.
Si tratta spesso di corsi di formazione pensati per aiutare le persona a rientrare nel mondo del lavoro, o per aggiornare le professionalità che servono in quella determinata area geografica nelle aziende limitrofe.
Fondi pubblici (regionali, europei)
In questo caso i corsi sono supportati economicamente da questi fondi, che definiscono anche le linee di interesse e di conseguente finanziamento “comunitarie”. Ad esempio l’Unione Europea potrebbe stanziare dei fondi a favore della formazione sulla Green Economy o sullo sviluppo digitale di categorie o aree di lavoratori.
Le aziende quindi possono richiedere accesso a questi fondi, a patto di presentare un progetto per accedervi e di realizzare formazione in quelle aree specifiche di finanziamento.
Vantaggi e svantaggi della formazione con finanziamento
Vantaggi della formazione finanziata
Il vantaggio principale è quello di avere accesso a un supporto economico per la realizzazione di corsi di formazione.
Ogni canale ha le sue regole e il finanziamento mediamente va dal 100% della cifra di realizzazione (copertura dovente, progettazione, sede) al 50% della copertura dei costi.
Spesso sono modalità di supporto molto interessanti per le aziende (piccole, medie o grandi) perché permettono di aggiornare competenze cruciali nel mondo del lavoro con supporto economico considerevole.
Svantaggi della formazione finanziata
La formazione e la presenza dei partecipanti nei corsi finanziati è soggetta a controlli da parte di ispettori incaricati che verificano il reale e corretto svolgimento delle lezioni, coerente con i contenuti e il calendario concordato al momento della ricezione del finanziamento pubblico.
La formazione erogata e finanziata deve inoltre essere rendicontata anche dal punto di vista economico, per dimostrare l’attinenza di ciò che è stato realizzato con ciò che era stato programmato.
Seppur sembri una via formativa sempre vantaggiosa, spesso i fondi sono erogati al termine dell’intero progetto (pensiamo a un corso che sia stato pensato in più edizioni per coprire tutta la popolazione aziendale su più anni), e i tempi possono allungarsi molto rispetto alle risorse economiche ed energetiche anticipate dall’azienda e dai docenti coinvolti.
Hard e soft skill: tipologie di competenze sviluppabili
Nella formazione aziendale rientrano due categorie principali di formazione che si può acquisire o sviluppare nei collaboratori: la formazione dedicata allo sviluppo delle hard skill o competente tecniche e quella che punta sul miglioramento o creazione delle soft skill o competenze trasversali.
Queste tipologie di competenze possono rientrare a loro volta in due grandi processi:
- upskilling: il potenziamento delle competenze già presenti per affrontare nuove sfide nello stesso ruolo
- reskilling: l’acquisizione di competenze diverse per ricoprire ruoli nuovi o mutati radicalmente
Investire in formazione permette di trasformare l’azienda in un’organizzazione che apprende, dove il cambiamento non è subìto ma guidato.
Competenze tecniche
Le hard skill o competenze tecniche sono le abilità pratiche e misurabili proprie di una mansione specifica, o addirittura di una azienda unica. Ad esempio saper redigere un bilancio aziendale, sapere utilizzare e compilare correttamente un software CRM (customer relationship management) per la gestione dei clienti, o saper utilizzare un macchinario unico brevettato solo in quella certa azienda.
Le competenze tecniche sono acquisite tramite formazione pratica con esercitazioni e prove (per esempio con ausilio di un pc o di una sala macchine predisposta adeguatamente).
Competenze trasversali
Le competenze trasversali o soft skill sono tutte quelle competenze comunicative, relazionali, organizzative di cui il lavoratore necessita per svolgere al meglio le sue mansioni e stare in gruppi di lavoro o a contatto con altri individui.
Sono acquisite attraverso una formazione dinamica e relazionale, in cui vengono simulate esperienze reali (es. gestione di un caso con un cliente, o risoluzione di un conflitto con i colleghi). Non sono “uniche” ma possono essere applicate e trasportate da un’azienda all’altra, e formano i background relazionale della persona.
Possono inoltre essere acquisite non solo attraverso la formazione, ma anche attività extra-lavorative (hobby, sport e tempo libero) e di educazione non formale.
Come scegliere la formazione aziendale
In sintesi la formazione può essere scelta:
- dal catalogo di un ente di formazione
- in base agli obblighi formativi vigenti (es. formazione per la sicurezza ai sensi del D.Lgs 81/08 o formazione per il contratto di apprendistato)
- perché ci sono finanziamenti attivi ora interessanti e in linea con le esigenze aziendali
- costruita su misura in base alle esigenze aziendali
La formazione può inoltre essere ampiamente personalizzata nelle:
- modalità di erogazione (sincrona o asincrona)
- modalità di fruizione (online, in presenza, ibrida)
- tempistiche (dalla formazione in giornata intera a incontri brevi frazionati su tempi più lunghi)
- modalità esperienziali o di formazione teorica
- competenze o capacità (trasversali o tecniche) che dovrebbero essere acquisite dai partecipanti
- presenza di follow-up a distanza di tempo
- modalità mista tra formazione e interventi di affiancamento individuali ai partecipanti
Tutte questa caratteristiche cambiano l’efficacia della formazione, la scelta di come costruirla e di come organizzarla al meglio per le esigenze personali o dei propri collaboratori.
Analisi dei fabbisogni e piano formativo aziendale
È importante procedere prima all’analisi dei fabbisogni aziendali, per decidere poi quale canale attivare e a chi rivolgersi (ne ho parlato in questo articolo con approfondimento dell’analisi dei fabbisogni formativi).
Evitiamo di farci prendere dall’entusiasmo di un finanziamento, se quel corso non serve all’organizzazione o non è aderente alle esigenze dei collaboratori. Come già detto i corsi di formazione finanziati hanno standard da rispettare sia nel numero delle persone che devono necessariamente partecipare al corso, sia nel numero minimo delle ore di formazione da erogare, sia a volte anche nelle modalità di fruizione dell’attività formativa.
A chi chiedere supporto per la formazione aziendale
Può essere utile rivolgersi ad un consulente di formazione personalizzata per capire, con una consulenza o con supporto alla creazione del piano formativo, quale modalità è più idonea per le esigenze attuali e futuri dell’azienda.
Contattami per valutare insieme cosa serve e come procedere, che sia io il docente dei corsi o meno.







