“Sindrome dell’impostore” è un termine non scientifico per indicare la condizione di chi, nonostante aver ricevuto successo e feedback positivi rispetto alle loro competenze, si sente di non essere davvero bravo.

In pratica si sentono “Impostori” perché non meritano successo, o non si sentono davvero fonti autorevoli.

Da dove deriva? In questo video sul mio canale YouTube approfondisco il tema:

Che cosa causa la sindrome dell’impostore

Già in un precedente articolo ti avevo parlato di cosa è la sindrome dell’impostore, tema spesso legato all’autosabotaggio che ne consegue: la persona sentendosi un impostore non meritevole, mette in atto lei stessa comportamenti e meccanismi atti a sabotarlo.

Questa sindrome è stata descritta per la prima volta nel 1978 dalle psicoterapeute Pauline Rose Clance e Suzanne Imes. I sintomi più comuni che caratterizzano questa sindrome sono:

perfezionismo

monitoraggio continuo del proprio lavoro a causa della propria insicurezza

dubbi e timori poiché si pensa di ingannare gli altri con finte capacità

autocritica e tendenza ad sottovalutarsi, con presenza di dialogo interno negativo

locus of control interno molto forte e senso di responsabilità personale su ogni evento e fallimento

senso di fastidio nel ricevere complimenti

sensazione di non essere davvero bravi, meritevoli o brillanti

Andiamo ora a vedere quali sono le due cause, approfondite sul mio canale YouTube, più frequenti di sindrome dell’impostore.

Stato d’ansia anticipatoria

La causa principale che porta a sviluppare questa sindrome è la preoccupazione di essere scoperti. Si ha paura di essere smascherati dalle altre persone, e quindi si prova ansia verso il futuro e la possibilità di essere individuati.

Di fatto è come se, sapendo di essere impostori e non adeguati, sapessimo che prima o poi se ne accorgeranno anche gli altri. E quindi viviamo in stati di tensione e preoccupazione, che spesso ci bloccano nel raggiungimento dei nostri obiettivi e nel raccontare la nostra professionalità.

Perfezionismo

Quale è un’altra causa della sindrome dell’impostore? La sensazione di dover fare tutto bene, di dover essere perfetto.

Che alla fine porta a procrastinare e a temere di essere scoperti come non all’altezza e non adeguati. Il bisogno di voler essere professionali ed essere giudicati bene, quindi conduce diventa controproducente e contrario: porta a bloccarsi per il timore di non essere capaci di fare il meglio.