Come sviluppare la tua idea imprenditoriale? Da dove partire? Ed è difficile farlo? Spesso sì, è complicato individuare l’idea e capire come muoversi per svilupparla e metterla in opera. Ci preoccupiamo della promozione e comunicazione, tralasciando i passi fondamentali precedenti.

In questo articolo (anche in questo carosello di Instagram) parlo dei sei momenti fondamentali da seguire per avviare e far funzionare un progetto autonomo.

Come sviluppare l’idea imprenditoriale: da dove iniziare

Da dove partire per sviluppare un’idea imprenditoriale? Ho approfondito questo tema nel video su da dove partire a sviluppare un’idea autonoma.

Quali sono i passaggi da compiere per trasformare questa idea di mettersi in proprio in un attività? Le risponde in formato video sui passi successivi per passare dall’idea alla validazione e alla promozione.

Svisceriamo i passaggi importanti per passare dal “voglio mettermi in proprio ma non so cosa fare” al “ho un piano per i prossimi anni“.

I passaggi per sviluppare un progetto imprenditoriale

Sono sei i passaggi-chiave, li riassumo brevemente, perché il resto è già tutto nei video YouTube:

  1. desideri
  2. sviluppo della vision
  3. trasformare la vision in progetto
  4. analisi di fattibilità
  5. analisi del mercato
  6. promozione e self-branding

Partire dai desideri

Da dove partire per sviluppare un’idea imprenditoriale? Da quello che desideriamo, da ciò che vogliamo per il nostro futuro professionale.

I desideri sono importanti in questa fase iniziale di costruzione del business autonomo, perché sono la parte che ci muove e ci motiva quando affronteremo momenti difficili e bui del percorso.

Se partiamo solo da ciò che funziona nel mercato, dal bisogno di “andare via da” un lavoro dipendente o dal bisogno di guadagnare o avere maggiore autonomia, finiremo presto per perderci nella costruzione dell’attività autonoma.

Sviluppo della vision

In questo blog ci sono molti contenuti che parlano di vision professionale, in quanto la visione è la base di ogni riflessione imprenditoriale e di ogni revisione del business quando qualcosa non funziona o non ci corrisponde più come prima.

Per avviare un’idea imprenditoriale un passaggio-chiave è quello di visualizzare il futuro già realizzato. La vision è il faro che guida per capire cosa fare, per vagliare se i desideri nel punto precedente sono davvero belli e auspicabili.

Lavorare sulla vision professionale permette di testare e concretizzare, mettendo dettagli e quindi ciò che nel concreto vogliamo fare “da grandi” come professionisti e come ci immaginiamo se dovessimo vedere davanti a noi il film già realizzato.

Dalla vision al progetto

La vision del nostro futuro non basta: serve trasformarla in un progetto vero e proprio.

Questa è la fase in cui riflettere sui dettagli dell’idea imprenditoriale, strutturarla maggiormente e cominciare a capire se può stare in piedi. Solo dopo aver definito l’orizzonte temporale da raggiungere (in quanto si realizza il progetto: un anno, tre, cinque o dieci anni?) possiamo mentalmente andare a ritroso nel tempo per definire gli step da svolgere per arrivare a ciò che abbiamo immaginato per il futuro.

Una vision diventa un progetto quando capiamo come porci degli obiettivi e raggiungerli e sappiamo che strada percorrere per raggiungerli.

Analisi di fattibilità

Qui si valuta la sostenibilità, in termini economici e di tempo, del progetto.

È il momento di chiedersi:

  • è fattibile nei tempi e nei modi che ho pensato?
  • i servizi/prodotti stanno in piedi dal punto di vista economico?
  • i servizi/prodotti sono sostenibili in termini di tempo nelle erogazione o creazione?
  • è possibile o assurdo da raggiungere il fatturato che vorrei?

Analisi di mercato

Solo alla fine, prima della parte di promozione e marketing, si fa l’analisi di mercato.

L’analisi del mercato serve per sondare la propria ipotesi rispetto alle esigenze dei potenziali clienti e indagare i desideri che essi hanno sul tema in questione. È importante valutare se ci sono davvero le esigenze, e in che termini, da parte dei clienti.

Le domande utili in questa fase diventano:

  • c’è un reale bisogno di quello che faccio?
  • se anche non c’è un bisogno tangibile, quello che faccio come fa sentire il potenziale cliente? Lo fa stare meglio con sé stesso?
  • come il cliente desidera accedere a prodotto/servizio?
  • che difficoltà ha nel trovarlo?
  • c’è qualcuno attorno a me che lo fa già? Cosa potrei fare di differente?

Questa analisi del mercato è fondamentale ma è importantissimo approcciare il mercato dopo aver strutturato la propria idea, altrimenti rischiamo solo di “deprimerci” e lasciar perdere perché non sappiamo bene cosa offrire.

Questa è anche la fase dove può essere utile fare sondaggi o interviste per raccogliere dati dai potenziali clienti ed esplorare le domande riportate sopra per rivedere le fasi precedenti.

Promozione e il personal branding

Solo alla fine, quando le idee sono chiare, il progetto è validato, abbiamo strutturato i servizi/prodotti da offrire, è il momento della comunicazione e promozione del progetto.

La promozione significa anche decidere quali canali utilizzare per trovare clienti e di conseguenza costruire tutto l’impianto social, sito e brand identity. Questo è un errore comune: preoccuparsi precocemente di come raccontarsi, prima di aver definito l’idea nel dettaglio e averla validata con un piano pratico.

Se iniziamo subito a raccontarci il rischio è disperdere energie, demotivarci precocemente e perdere anche clienti perché non siamo poi pronti a vendere ciò che offriamo credendoci.

Farsi aiutare a costruire l’attività autonoma e a superare blocchi e paure

A volte fare tutto da soli è difficile e si rischia di sentirsi pronti con le tempistiche o smarriti nella direzione, non riuscendo a osservare con obiettività la situazione e ciò che manca.

È quindi importante anche imparare a farsi aiutare nel costruire il progetto o nell’analizzare gli step di progressione.

Se hai dubbi su cosa sia più utile per te in questo momento contattami tramite il form della pagina dedicata e sarò felice di risponderti.

Supporto individuale

Se le idee sono molto confuse e si cerca un aiuto personalizzato, la consulenza di carriera con lo psicologo del lavoro specializzato in orientamento è lo strumento rapido (un solo incontro) e mirato (lavoriamo su quello che serve) che può davvero fare la differenza.

In un solo incontro svisceriamo i dubbi e aiuto a sbloccare le paure e potenziare il mindset e competenze per fare altri passi utili verso l’attività autonoma.

Supporto per “mettersi in proprio”

Ho creato un videocorso per indagare e approfondire i passaggi citati in questo articolo: Mettersi in proprio è il corso con esercizi pratici e tanti scaricabili per poter lavorare in autonomia sul proprio progetto imprenditoriale.

Tutte le informazioni sul programma e i contenuti nella pagina del corso Mettersi in proprio.