Usando la metafora del viaggio, mi sembra che quello relativo alla valigia sia un buon esempio di cosa serve per intraprendere un percorso imprenditoriale.

Avviare una attività autonoma è un viaggio speciale, è un viaggio non per tutti ma per persone preparate e con competenze trasversali specifiche.

Vuoi scoprire se le hai? Scarica la checklist imprenditoriale gratuita:

Avviare una attività imprenditoriale: punti di attenzione

Per iniziare una attività autonoma sembra bastare poco: una partita Iva e una idea (meglio se chiara e se con una vision positiva a sostegno).

Ma in realtà serve anche focalizzarsi su due punti di attenzione importanti.

1 – Bisogna preparare bene la valigia

Come ogni viaggio d’esplorazione, come ogni impresa, serve come minimo un po’ di allenamento e attrezzatura.

Non basta partire, ma serve l’attrezzatura giusta per il tipo di viaggio che abbiamo in mente.
Per questo sono importanti gli obiettivi professionali, la vision e i propri desideri. Servono per orientarsi e preparare l’attrezzatura che serve.

Altrimenti partiamo inconsapevoli, in balia degli eventi (come se fossero agenti atmosferici per i quali non abbiamo l’ombrello o il k-way) e senza una rete di sostegno e salvataggio.

Dobbiamo sapere cosa ci attende e cosa serve. A partire dalle competenze trasversali, quindi relazionali ed imprenditoriali che servono per il viaggio autonomo in generale e per il nostro specifico viaggio in generale.

A tal propositivo, hai già scaricato già la checklist imprenditoriale? Come è andata la tua autovalutazione? In questo documento ho inserito le competenze trasversali secondo me fondamentali per mettersi in proprio e per avviare il proprio business.

Non è detto che queste capacità tu le debba avere tutte e subito, ma è molto importante rifletterci.

E sapere su cosa è importante attrezzarsi prima di cominciare a preparare la valigia specifica per il proprio progetto di business.

2 – La valigia è un po’ bucata

Questa valigia speciale perde dei pezzi per strada durante il percorso: è come se perdessimo motivazione e spinta ogni tanto.

Quando incontriamo un ostacolo, quando le cose non vanno come vorremmo. E’ come se perdessimo pezzi di attrezzatura. E allora succede che ci sentiamo svuotati, senza molto da dire, senza sentirci speciali o sapere come distinguerci dai competitor.

Ma forse non è fisiologico tutto questo? Non è che ciò che “perdiamo” o che diminuisce nel cammino, viene in realtà barattato con altro? Non è che nella valigia entrano anche esperienze, compromessi e aggiustamenti?

Secondo me questo è un punto da ricordare nell’avviare una attività autonoma: non possiamo essere sempre al top, ed è fisiologico affrontare una sorta di montagna russa. Alcune cose andranno bene, altre meno. Ci saranno periodi facili ed altri complicati, serve reinventarsi spesso

A che punto sei del tuo viaggio imprenditoriale?

E’ pronta la valigia?