Cos’è l’autosabotaggio e come smettere di bloccarti

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Autosabotaggio cos è

“Il peggiore nemico che puoi incontrare, sarai sempre tu per te stesso.”

F.W. Nietzsche

Ti è mai successo di non raggiungere un obiettivo e di renderti conto che in fondo tu e solo tu eri il responsabile del suo raggiungimento?

E allora come mai non ce l’hai fatta, se lo volevi così tanto? Probabilmente perché ti sei tirato la classica “zappa sui piedi”. Insomma, quello potrebbe essere stato un esempio di autosabotaggio in piena regola.

Ma quindi, cos’è l’autosabotaggio?

In psicologia è un costrutto complesso (di cui avevo parlato anche in questo articolo) che si riferisce all’insieme delle azioni che mettiamo in atto, più o meno consapevolmente, e che ostacolano il raggiungimento dei nostri obiettivi a lungo termine. In pratica vorremmo tanto raggiungere il nostro obiettivo, più o meno sappiamo già come fare ma poi “magicamente” ci capitano una serie di intervenienti che ci impediscono di farcela.

E quindi sembra che sia il destino che non vuole o che il mondo remi contro di noi. Ma siamo sempre noi stessi gli artefici in grandissima parte di quello che ci accade.

Facciamo degli esempi

Ti faccio un esempio della mia storia di vita? Io adoro cantare, e ai miei tempi alle scuole medie inferiori c’erano questi saggi di canto alla fine dell’anno scolastico, con varie performance teatrali e artistiche. Beh, io dovevo cantare ma mi vergognavo e poi a scuola c’erano sempre quelli che erano considerati più bravi, più coccolati dai professori. Volevo dimostrare di essere brava ma anche ne avevo paura. E pensa te cosa è successo due volte di fila al saggio di fine anno? Arrivai afona, completamente senza voce per un abbassamento, forse un colpo di freddo. Un caso? Non credo. Ovvio che al terzo anno mi hanno messo a fare altro 😉

Se ci pensi ci saranno nella tua vita esempi di autosabotaggio che ti hanno fatto già capire cosa è e come ha agito sulla tua persona. Se non ti vengono in mente dei casi, provo a fartene qualcuno io, per comprendere assieme come può funzionare anche adesso che sei adulto e professionista che vuoi crescere e migliorare.

Ad esempio le forme di autosabotaggio più comuni tra i freelance sono le seguenti:

  • Aver paura di non farcela e non sentirsi abbastanza bravi
  • Essere incapaci di dire “No” e quindi prenderci impegni che non vogliamo ma che sembra non riusciamo ad evitare
  • Preoccuparsi continuamente che le cose non vadano come vogliamo
  • Essere perfezionisti (ad esempio: non pubblico o non metto online un servizio/prodotto finché non è perfetto)
  • Paragonarci costantemente agli altri che sembrano migliori di noi (leggi anche questo articolo)
  • Procrastinare

Ti trovi in qualcuno di questi casi?

Le cause più comuni

Le cause possono essere molte, ne accenno qualcuna qui di seguito ma come forse già sai non mi piace andare a capire i perché, ma più che altro lavorare sul come possiamo uscirne.

  • Paura del cambiamento e dell’ignoto, con conseguente preferenza della tanto famosa “zona di comfort” e di quello che abbiamo sempre fatto
  • Ansia e bisogno di raggiungere l’obiettivo: abbiamo così bisogno di quel traguardo e questo ci genera talmente tanta ansia e preoccupazione, che se in qualche modo ci autosabotiamo prima è meglio, così l’ansia cala e non sarà necessario far emergere performance eccellenti
  • Pensiamo di non meritarcelo. Esistono studi che mettono in relazione l’autosabotaggio con la scarsa autostima. In definitiva ci prepariamo al fallimento perché siamo intimamente convinti di non meritarci successo e felicità.
  • Siamo abituati a farlo e ci focalizziamo sui fallimenti: invece di concentrarci su tutte le volte che ce l’abbiamo fatta guardiamo in negativo e questo alimenta una circolo vizioso di depotenziamento

Come ti dicevo, secondo il mio approccio non è tanto importante il come mai succede, le cause possono essere anche più di una, e magari risalire a molto tempi addietro. L’importante è come adesso tu, che sai cos’è l’autosabotaggio, reagisci per fare in modo di non farti più bloccare.

Vuoi andare più in profondità e scoprire come funziona l’autoboicottaggio per te?

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“Pensa a cosa potresti realizzare se solo smettessi di metterti i bastoni tra le ruote.”

Seth Godin

Come smettere di bloccarti per l’autosabotaggio

Intanto sapere che esiste e aver letto gli esempi e le cause potrebbe aver risvegliato in te un barlume di consapevolezza e qualche domanda nella tua testa, della serie: “ma allora vuoi vedere che quella volta…”

Ma è importante passare all’azione per mettere a tacere le vocine malefiche e non farti bloccare al prossimo traguardo importante. Prova a pensare dei casi positivi: quando invece è successo che ce l’ho fatta a non farmi fregare? Cosa è successo in quella occasione?

Analizza i casi di successo attentamente e rifletti su cosa stava per succedere, che non è accaduto e quindi non ti sei bloccato, e cosa hai messo in campo per aggirare il sabotaggio.

E poi, in pratica:

1) Identifica come fai di solito ad evitarlo e ricordati di questo potere dentro di te di non cadere nella trappola. Magari sul lavoro ti fai spesso bloccare ma in un altro ambito della tua vita non ti ferma nessuno. Applica quel tuo “potere” anche sul campo professionale che ora ti interessa di più e non farti fregare ma vai avanti come già sai fare

2) Pianifica cosa ti serve per arrivare al tuo obiettivo. Ti sei mai chiesto quanti giorni di lavoro davvero ti servono per arrivare alla meta professionale che ti sei prefissato? Realisticamente intendo, non solo “circa un mese di lavoro”. Se togli gli imprevisti, ferie, e quanto altro può succedere nella tua vita professionale, probabilmente di mesi te ne servono tre invece che uno.

3) Non farti fregare da impegni, extra, lavoretti giusto per campare così intanto metto via un po’ di soldi. Tutto quello che metti in più, tutto quello che procrastini, ha maggiori possibilità di essere accantonato o perdere forza nella tua motivazione. E quindi di non essere raggiunto.

4) Prova a chiederti, ma cosa è davvero importante per il mio business? Che faccio un favore a Tizio o che faccia questa cosa per Caio, o che mi metta, adesso subito a lavorare su quello che io voglio raggiungere senza perdere un altro istante?

5) Smettila di paragonarti ad altri e concentrati su quanto sei speciale tu! Quante cose magnifiche sai fare? Metti uno stop alle “paranoie da autostima” e datti da fare.

6) Passa all’azione. No way, no excuses. Lo dico sempre: sei in crisi, sei bloccato, sei in forse… passa all’azione, Scegli una strada, mettiti in cammino, non aspettare.

 

Non pensi che l’autosabotaggio debba avere nelle nostre vite meno potere di quello che magari ha già?

Non farti fregare e riprenditi subito il tuo potere di decidere tu come vuoi raggiungere i tuoi obiettivi.

Smettere di paragonarsi agli altri

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Come smettere di paragonarsi agli altri

Come fare per smettere di paragonarsi agli altri?

In realtà non credo sia possibile smettere in assoluto, penso che si possano però interrompere i pensieri negativi con alcuni esercizi di base, e ricordandosi chi siamo e dove vogliamo andare. 

A me aiuta molto rifocalizzarmi su alcuni pensieri positivi per ricentrarmi su quello che è davvero importante, su ciò che è la priorità per me e il mio business. Qui ti aiuto a farlo anche tu.

Vediamo assieme come smettere di fare paragoni.

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Cosa fare se gli altri sono migliori

Tempo di lettura: 3 minuti

Al rientro dalle ferie sento via messaggio Claudia, cliente per un percorso individuale nel quale abbiamo esplorato assieme le sue possibilità professionali, tra cui quella di mettersi in proprio. Ci scambiamo un paio di battute e mi dice: “wow ti seguo sui social, ma quante cose belle fai” e “ce l’avessi anche io questa energia”.

E qui mi suona non campanello d’allarme, ho pensato che qualcosa non mi quadrava. Sì vero che è un periodo intenso, dove ho tante energie e le sto catalizzando tutte nel mio lavoro, sono felice e forse si vede anche online. Ma non è che forse la percezione di Claudia sia ingigantita? Non è che forse Claudia stia sovrastimando quello che faccio io, visto che mi segue e mi ammira, e stia sottostimando sé stessa?

A volte succede di pensare “gli altri sono migliori di me” più bravi, più capaciti, più brillanti, vero?

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Sindrome dell’impostore: cosa è e cosa fare

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Della famosa (sì famosa, perché se ne parla molto online e spesso è nei pensieri di imprenditrice e freelance) “sindrome dell’impostore” soffrono generalmente proprio le persone che non lo sono.

sindrome-dell'impostore

Ecco cos’è: la sindrome dell’impostore è termine non tecnico per definire la condizione di chi, avendo ottenuto ampi e ripetuti riconoscimenti del proprio valore e una dose di successo, di quel successo si sente indegno o immeritevole, e continua a sentirsi così nonostante ogni oggettiva evidenza contraria.

Perché dovrebbe interessarti? Perché questa sindrome ha ricadute sui pensieri che facciamo e quindi sul comportamento, provocando in campo imprenditoriale una poco efficace organizzazione e una ancora meno efficace realizzazione dei propri obiettivi e sfide.

 

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Cosa fare quando pensi di non farcela

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Hai presente quando pensi di non farcela?

Ad esempio hai deciso di metterti in proprio, o hai già aperto Partita Iva e pensi che dovresti cambiare strada perché non ce la farai? Questo articolo è per te!

Ad ognuna di noi succede di pensare di aver sbagliato tutto, di non potercela fare, o di non essere abbastanza brava. Pensieri ricorrenti che girando in testa e che impediscono il raggiungimento dei nostri obiettivi professionali e ci demotivano.

Vedremo assieme cosa fare quando pensi di non farcela, e come superare le “crisi” che ti vengono durante il tuo percorso professionale.

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Cos’è il Self Handicapping e come ridurlo

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Self-Handicapping-BiasSelf Handicapping tradotto in poche parole: molte persone si bloccano quando si avvicinano ad un obiettivo. Tutti conosciamo una persona che, proprio prima di raggiungere un importante obiettivo, si è fermata (ad esempio pur mancando un solo esame non si è mai laureata). E’ capitato anche a te?

Perché succede? Ci si impegna, si sacrifica tempo e fatica ad una priorità e poi non la si raggiunge.

Sembrerebbe incredibile eppure si verifica molto più spesso di quanto tu possa immaginare. O magari lo conosci bene e ti ritrovi in questa casistica.

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Come non procrastinare: gli errori più comuni e come come evitarli

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Non-procrastinare-come-evitarloTi è mai capitato di procrastinare, cioè portare in avanti nel tempo qualcosa che potevi fare nell’immediato? Hai presente quel proverbio popolare che dice: “non rimandare a domani quello che potresti fare oggi” (che pare sia anche una frase famosa di B. Franklin)?  Ecco, molte volte capita che non venga rispettato, e capita a tutte. 

Spesso, per motivi che ora analizzeremo assieme, il tempo passa e le attività e i progetti che avevi nel cassetto non vengono realizzati. Dalle imprese più grandi alle attività quotidiane e banali. 

La procrastinazione può essere controproducente per te e per i tuoi clienti ed è quindi un “fenomeno” che se diventa abituale e quotidiano è da modificare. Altrimenti i tuoi progetti rimarranno sempre nel cassetto.

Ma per fortuna ci sono delle soluzioni per non procrastinare: vediamo assieme cosa puoi fare da subito per correggere gli errori più comuni che fai nella gestione del tuo tempo, e come evitare che sovrastino le tue attività quotidiane.

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Perché l’Europa è importante in cinque pensieri – Parte 2

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L'Europa è importante, vieni a scoprire perchèSeconda parte dell’articolo della scorsa settimana sull’Europa e sulla sua importanza. E’ un tema a cui tengo e ho scritto davvero un sacco di cose, così ho dovuto dividerle in due pezzi.

Se hai letto il precedente articolo avrai già scoperto i miei punti 1 2 e 3. Ora mancano gli ultimi due di questa cinquina che ho promesso dal titolo 😉 L’Europa è importante per me, e dovrebbe esserlo anche per te perché in ambito formativo ed educativo funziona davvero bene e ci aiuta tutti.

Aspetto le tue opinioni nei commenti per confrontarci assieme sulle possibilità che l’Europa ci regala.

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Perché l’Europa è importante in cinque pensieri – Parte 1

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Europa è importanteL’Europa è importante.

Io su questo non ho mai avuto dubbi. In questo periodo si leggono spesso commenti negativi su questa grande unione di nazioni diversi, e molte persone inneggiano ad uscirne senza neanche capirne le conseguenze.

Non sono un’economista ne un’esperta di politica, quindi mi limito a parlarne dal mio punto di vista di cittadina e formatrice. Sì, formatrice perché sono appena tornata da due training courses eccezionali organizzati dalla Coop. Muovimente sullo Storytelling e il Game Design. E non posso non utilizzare questo spazio per parlarti dei perché l’Europa è meravigliosa.

Lascia che ti racconti…

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Lo psicologo e la privacy

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Privacy per lo psicologo

La Privacy fa un gran bene a te!

 

Il tema della privacy è molto attuale in questo mese. Ovunque si parla della nuova GDPR, la nuova regolamentazione per la privacy che interesserà tutti le aziende e i professionisti e che entra in vigore il 25 Maggio 2018. Chiunque lavori con l’Europa dovrà adeguarsi alla possibilità di permettere ai propri clienti (sia che siano effettivi o potenziali) di modificare le informazioni fornite e di poter cancellare i propri dati. Con notevole impegno da parte di tutte le strutture nel garantire un corretto trattamento e gestione di questi preziosi dati.

E questa nuova regolamentazione tocca anche gli psicologi. La professione è già interessata fortemente da questa tematica nello svolgimento della nostra professione: E a questa si aggiunge la necessità di adeguarsi anche per le attività che non riguardano strettamente prestazioni psicologiche, ma appunto in generale, il trattamento dei dati.

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