Come utilizzare i propri talenti

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La settimana passata ti ho parlato di come individuare o scoprire i tuoi talenti. Ora vediamo come metterli in pratica nella tua quotidianità.

Capire i propri talenti è già difficile, vedere come utilizzarli tutti i giorni nel proprio lavoro o nella propria vita è un’altra cosa.

Ma anche qua cercherò di guidarti con alcune domande, in modo che con alcuni esercizi tu possa avvicinarti di più all’utilizzo migliore delle tue potenzialità.

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Come scoprire i propri talenti

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Nella cultura comune il talento è legato ad una propensione artistica, espressiva: “ha talento nell’arte”, “è dotato nella musica”, o ancora nello scrivere, nelle creazioni…

Quindi secondo la nostra cultura le strade che si aprono davanti a te sono due:

Fai parte del Team 1 – “Hai dei talenti artistici? Ottimo!”

Appartieni al Team 2 – “Non ce li hai? Ahi ahi ahi…” (come nella vecchia pubblicità di Alpitour, te la ricordi?!)

Se ti riconosci nel “Team 2” di quelli che “poverini” non hanno particolarità spiccate e utili, potresti aver rinunciato a trovare i tuoi talenti perché a scuola qualche insegnante ti ha detto che eri proprio negata. C’era qualche tuo compagno di classe più “dotato” e tu hai pensato di non aver talenti. E magari ti sei portato dietro tanta insicurezza perché non sei mai stata abbastanza bravo nel fare qualcosa che invece era ritenuto importante. E ora sei cresciuto e c’è il tuo collega o il tuo amico che è più bravo e dotato di te. 

Ecco, il talento per fortuna non è solo quello.

Ognuno di noi ha dei talenti, quello che ci blocca nell’individuarli ed usarli è che pensiamo soprattutto ai talenti artistici. Continue reading Come scoprire i propri talenti

Prendere decisioni: perché non ti servono ricette pronte

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Se impasti i tuoi ingredienti, sarà molto meglio che applicare una ricetta.

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Molto spesso mi vengono chieste delle “ricette pronte” per prendere decisioni.

Le persone mi chiedono se ci sono modi per riuscire al meglio, se ci sono scorciatoie. Come se mettendo insieme degli ingredienti speciali diventino più facili i processi decisionali che li interessano. Ma lo sappiamo tutti, le ricette nelle relazioni non esistono: non basta fare a+b per riuscire al meglio.

Non basta che tu dica una parola magica ad una persona perché lei capisca quello che vuoi o non basta che tu faccia delle operazioni per scegliere la tua strada.

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Aiutati che il ciel ti aiuta…ti aiuta!

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aiutati che il ciel ti aiuta...ti aiutaQuesto detto popolare mi è sempre piaciuto: aiutati che il ciel ti aiuta. Sa di possibilità, sa di potere personale che abbiamo nel fare scelte e nel raggiungere i nostri obiettivi. E’ un proverbio positivo che sembra dire: attivati, impegnati, non aspettare, non lamentarti ma fai!

Come si fa a non apprezzarlo? Parla di risorse, parla di aiuto, parla di supporto e benevolenza.

E come lo puoi utilizzare al meglio? Vediamolo assieme con alcuni facilissimi esercizi.

Per prima cosa vediamo dice il detto secondo la tradizione popolare (fonte: Detti e Proverbi): 

Aiutati che il ciel t’aiuta.

Nelle difficoltà della vita è bene confidare a chi è in cielo, ma per risolvere i problemi è necessario darsi da fare animati da tanta buona volontà.

Allora oggi parto proprio da queste riflessioni popolari per darti qualche esercizio per aiutarti.

Diamo per scontato che tu abbia già chiaro cosa vuoi ottenere, cosa vuoi raggiungere (altrimenti leggi i miei articoli precedenti, ad esempio questo o questo), e in questo articolo vediamo come puoi aiutarti per davvero:

1. Ascolta te stesso

Solo tu puoi aiutarti nel partire: solo tu puoi essere la persona che ascolta il suo corpo e che può sentire la voglia di qualcosa di nuovo.

Nessuno può dirti quando cambiare, nessuno può dirti che devi cambiare. Non sarà mai possibile. 

La spinta motivazionale la sentirai dentro di te. Il tuo corpo e la tua mente ti daranno dei segnali, abbi la disponibilità a coglierli.

Esercizio: (in base al tuo tema di cambiamento) Tieni un breve diario per 1 mese. A fine giornata segnati ogni volta che hai pensato a cambiare. A fine settimana conta quante volte e è successo? Quanto ti accorgerai che sono più o giorni in cui vuoi cambiare qualcosa che quelli in cui ti piace la situazione attuale è ora di passare al punto due.

2. Non ascoltare la vocina interna che ti boicotta

Questo lo so non è un passaggio facile: la vocina bastarda ci boicotta sempre e comunque, quindi sarà difficile da zittire da soli. La vocina dentro di noi è cauta, ha paura, vuole accontentarsi, è abituata a stare nella situazione attuale. Questa vocina ci fa anche bene eh, pensa se facessimo tutto quello che ci passa per la testa? Magari non avremmo più amici, o ci faremmo male. Quindi ci serve che ci fermi.

Solo che a volte ci ferma anche quando abbiamo un obiettivo importante, quando il cambiamento magari ci farebbe solo bene. Così puoi imparare a riconoscerla: della serie “se la conosci la eviti”.

Esercizio: Prova a scriverti su un foglio, così di getto senza censurarti. Scrivi tutto quello che ti viene in mente, rispondendo alla domanda: perché non ce la farò? Vedrai che scrivere i 20-30 motivi per i quali il tuo obiettivo è irraggiungibile ti aiuterà a riconoscere dopo le parole che ti dici spesso per fermarti e boicottarti.

3. Se senti che non ce la fai da sola, chiedi supporto

Non si può fare tutto da soli. Nella vita di oggi siamo spesso immersi in un vortice di cose da fare. Morale: ci ascoltiamo poco, ci boicottiamo da soli, perdiamo voglia e speranze e rimaniamo fermi. Fatti aiutare. Se senti che è arrivato il momento di darti una mossa, allora non aspettare oltre. Contatta qualcuno che può esserti di supporto (se vuoi il mio aiuto chiedimi una sessione discovery gratuita in cui ti aiuto a capire come posso esserti utile) e non rimanere nella tua stanza a pensare sempre alle stesse cose.

Ammettere di non farcela da sola è un segno di forza: sai che vuoi e ti attivi per trovare risorse interne a te ed esterne che facciano il tifo per te. Ricorda anche che la maggior parte delle persone si lamenta che non ce la fa e non fa nulla. Rimane ferma nel suo stallo e non si attiva, e poi si lamenta che non è possibile farcela.

Una scalata in montagna non si fa da soli, ci vuole sempre un supporto, una guida, una persona in tandem che faccia “sicura” e che aiuti a salire. Oppure ancora, un atleta non ce la fa da solo a far la gara: gli serve allenamento ed allenatore.

Esercizio: scriviti su un foglio chi sono le 10 persone a cui potresti chiedere supporto. Mi raccomando: evita parenti e amici vicini ma che non fanno davvero totalmente il tifo per te. Molto spesso le persone a noi vicine si preoccupano, sono apprensive, nel cercare il nostro meglio non è detto che ci supportino sempre. Meglio scrivere nell’elenco chi non conosci, o chi ti è vicino ma di cui sei proprio sicura al 100%.

 

 

QUINDI: PRIMA ASCOLTATI. POI GUARDATI ATTORNO E VALUTA A CHI PUOI CHIEDERE SUPPORTO.

E INFINE METTI A TACERE LA “VOCINA BASTARDA” CHE TI FRENA SEMPRE.

Ti sei mai chiesto quale è la meta del tuo viaggio?

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meta del viaggio

No, non è possibile mettersi in viaggio se non sai dove andare. Al di là che se vuoi fare un viaggio fisico devi proprio decidere la meta del viaggio per capre la direzione, comprare i biglietti ed attivarti. 

Ma non è possibile farlo neppure se il viaggio è metaforico, mentale, psicologico. 

Se vuoi raggiungere un obiettivo, un traguardo, un cambiamento, devi sapere dove vuoi andare.

Fissare la destinazione del viaggio è proprio un passaggio fondamentale e qui ti spiego perché.

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10 modi per motivarti – Parte 2

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Nel post della settimana scorsa abbiamo parlato di motivazione, e delle strategie per accrescerla, anche quando ti sembra difficile e non sai come farlo. Oggi torno nel vivo dell’argomento e ti parlo di altre 5 modalità e step per farcela.

Se ritieni di essere in grado di motivarti da sola, ottimo! Se invece spesso non riesci a saltar fuori dal pantano della tua testa che non trova appigli, non preoccuparti: l’importante è mettersi in cammino. E magari queste altre strategie ti potranno aiutare.

Pronta a scoprire quali siano le altre 5 e l’esercizio conclusivo?! Continue reading 10 modi per motivarti – Parte 2

10 modi per motivarti – Parte 1

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Parto dalle riflessioni fatte in questi giorni per una consulenza aziendale per parlare di motivazione e per darti consigli pratici e modi per motivarti.

Intanto forse non sai che i tipi di motivazione sono tanti, e che tantissimi studiosi si sono approcciati al tema. Prima si sono concentrati nel capire cosa c’è dentro la motivazione (teorie del contenuto), poi come funziona (teorie del processo) poi di come utilizzare gli obiettivi per accrescerla (teorie del goal setting).

Ma al di là delle varie componenti della motivazione, intanto ti accenno al fatto che di motivazione ce n’è essenzialmente di due tipi:  Continue reading 10 modi per motivarti – Parte 1

Lasciare il proprio lavoro

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Lasciare il lavoro si può

Scegliere di lasciare il proprio posto di lavoro non è mai una scelta semplice. Sei felice nella tua posizione attuale o pensi di poter dare di più in un altro ruolo e in un altro lavoro? Hai in mente un cambio di percorso professionale?

Questa Pasqua appena passata mi ha fatto pensare molto al rinnovamento e al cambiamento, processi che nel mio lavoro affronto spesso.

A volte le persone sentono che il binario professionale che stanno percorrendo non è più il loro. Se è così anche per te, ti aiuto in questo articolo a pensare e valutare come puoi affrontare questo momento in cui stai pensando di cambiare strada.

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Come si fa a cambiare lavoro?

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Hai voglia di cambiare lavoro, ci stai pensando da un po’, ma non sai da dove cominciare (o forse non sai neanche bene cosa vuoi).

Questa è una situazione abbastanza diffusa tra i miei clienti, è “facile” pensare di cambiare lavoro, ma è poi più complicato mettere in pratica il proposito. 

Quindi cosa devi fare per attivarti e verificare la tua voglia di cambiamento lavorativo?

Scopriamo assieme come si fa a cambiare lavoro efficacemente.

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Vision aziendale: come costruire obiettivi condivisi in 5 step

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Come costruire una vision aziendaleAvevo già parlato di Vision in un articolo, ed oggi ritorno sul tema in quanto nell’ultimo periodo molte aziende mi stanno proprio chiedendo di lavorare su questo punto chiave:

DOVE VOGLIAMO ARRIVARE?

Sembra una domanda banale, ma spesso quando si lavora assieme da tanto tempo si perde la bussola: i modi di concepire l’azienda si confondo, gli obiettivi personali si intersecano e si perde di vista quello comune. Ti è mai capitato di non trovarti più in linea con il tuo capo? Di non capire perché stai facendo quello che fai? Quale è la vostra vision aziendale e come condividerla? Continue reading Vision aziendale: come costruire obiettivi condivisi in 5 step

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