Chi è il cliente difficile che diventa tossico per la tua attività? E lo hai mai incontrato sulla tua strada professionale?

Torno in questo articolo a parlare di clienti difficili, per darti consigli su come liberarti di chi risucchia risorse preziose.

Cliente difficile che diventa tossico: chi è?

Ti ho già segnalato altri quatto tipi di clienti da monitorare. Ma gestire il cliente difficile toglie energie preziose, soprattutto in termini di tempo e pazienza.

Tutti sappiamo che il tempo è denaro, eppure ci capita di impiegarne più del dovuto dietro a certi clienti. Che continuano a chiedere, ma non si decidono a rispettare i patti. O che si innervosiscono, tirandoci dentro una escalation relazionale.

Esempi? Vediamo insieme alcuni esempi di clienti difficili.

Clienti che chiedono continuamente

E’ il tipo che ti chiede sempre qualcosa, che cerca di carpire di più del tuo operato rispetto a quello che avete pattuito sul contratto di lavoro.

Ti sono capitati quelli che ci pensano, ti chiedono mille informazioni, ogni tanto ritornano ma non sono convinti? Ecco, questi sono pericolosi, perché rischi di farti assorbire e di soffocare sotto le loro indecisioni.

O coloro che hanno acquistato, ma con varie scuse ti chiedono degli extra? E magari hanno anche il coraggio di chiederti uno sconto alla fine? Questi sono davvero clienti tossici, che rischiano di risucchiarti in un vortice terribile di extra-lavoro. E che quindi non fanno bene al tuo business.

Clienti non in target

Se proponi i tuoi prodotti o servizi a chi non è il tuo cliente ideale, o non risponde alle necessità che hai studiato sulle tue buyer personas, il rischio è perdere energie e tempo.

E rischiare una forte demotivazione, perché incontrerai persone interessate, ma che non sono in linea con te e ciò che sai fare bene.

Questi clienti quindi diventeranno clienti difficili, portandoti fuori strada e focus.

Perché permettiamo a questi clienti di essere tossici?

Fondamentalmente perché abbiamo paura di dire di NO.

E che chiudendo il rapporto con queste persone, non arrivino altri clienti, più in linea con i nostri desiderata e le nostre esigenze.

Poi magari ci si mette un po’ di autosabotaggio e preoccupazione di non riuscire a raggiungere gli obiettivi di business ed economici. Insomma, dire di no spesso diventa difficilissimo.

Ma ricordati sempre: se dedichi risorse a clienti che non ti piacciono e ti risucchiano energie, non potrai di certo trovarne di nuovi e migliori. Il tempo è una risorsa limitata e molto importante per un imprenditore. Non sprecarla!

Come comportarsi con un cliente difficile

Stabilisci limiti

Forse hai paura di essere formale e rigido se non sei sempre disponibile. Ma non è così, perché puoi essere gentile e accogliente, ma anche assertivo. Fissando paletti e limiti alla tua disponibilità e al tuo tempo.

E’ importante mettere limiti, perché permette a te di lavorare meglio, e di dare il più possibile nei tempi e modi che definisci e ti consentono di esserci al 100%.

Ad esempio poni un limite ai messaggi, o al modo di contattarti: spesso sono queste le modalità salva-tempo ed energie che bastano per arginare un cliente difficile che potrebbe diventare tossico. Tu hai il potere di definire e far rispettare queste modalità. E’ lecito e non c’è nulla di male.

Definisci obiettivi chiari sul contratto

Cosa dovete raggiungere insieme? Quanto ci mettete per arrivarci, e come?

Esplicitare gli obiettivi e definirli in un contratto, è un buon modo per tutelarti da un eccesso di energie spese per raggiungere obiettivi vaghi o irrealizzabili. O perderti dietro modifiche e versioni infinite per una personalizzazione non messa nero su bianco.

Se il cliente difficile dovesse chiederti degli extra o lamentarsi per un lavoro fatto male, avrai sempre appigli scritti e certi a cui appellarti, e a cui rimandare la vostra collaborazione.

Chiudi il rapporto se diventa tossico

Se non ci sono alternative, una strada da considerare è quella di interrompere la relazione.

A volte capita di provarle tutte, di ripetere le cose molte volte e di tentare mediazione e gentilezza allo stremo. Ma se le forze e le energie sono finite, valuta se è ora di chiudere.

Lascerai spazio per nuovi clienti. E per un recupero delle tue forze perché ti permetterà di lavorare meglio e con più soddisfazione con altri.

Perciò sforzarti di attuare qualcuna di queste strategie quando un cliente diventa tossico, in modo da riappropriarti del tuo tempo e della tua pazienza, e non disperdere energie. Ti vengono in mente altri modi per gestire o liberarsi di un cliente difficile?