Collaborazioni professionali: da dove partire e come gestirle?

Con la parola “collaborazioni” possiamo riferirci a molti frangenti diversi, ad esempio con:

  • altri professionisti a P.Iva
  • collaboratori (ad esempio assistente virtuale) che ti alleggeriscano il lavoro e/o a cui delegare
  • stagisti che ti affianchino
  • soci per costruire una attività più ampia

A chiunque tu stia pensando, ci sono alcuni accorgimenti che spero possano aiutarti nella scelta e nell’avvio efficace della collaborazione professionale.

Da dove iniziare la collaborazione

Una buona collaborazione professionale inizia da una attenta analisi dei tuoi fabbisogni lavorativi.

  • Di cosa hai bisogno? Sii specifico
  • Ciò che ti serve è una formazione (perché poi vuoi gestire e saper fare tu le cose), oppure proprio qualcuno che sappia e faccia al posto tuo?
  • Per quanto tempo?
  • Se ti serve delegare, come è fatto ciò che devi delegare e cosa implica?
  • Se pensi ad una collaborazione duratura, sicuro di non riuscire a fare tu tutto nel tuo modo?
  • Quali sono i tuoi valori e con che tipo di persona vuoi lavorare?
  • Che tempo hai a disposizione per passaggi di consegne o riunioni di coordinamento?

Per collaborare proficuamente serve che tu abbia chiare le risposte a queste domande, in modo da poter individuare il collaboratore idoneo.

Trovare collaboratori nel mondo del web e di social oggi è facile, il punto è chi è la persona giusta per lavorare con te.

Ma attenzione, non deve diventare la caccia al tesoro della persona perfetta: ci sono più professionisti idonei, ciascuno per caratteristiche differenti. Il punto è che tu prima di metterti alla ricerca devi pensare bene a cosa stai cercando.

Collaborazioni professionali: gestirle

Quando avrai trovato la collaborazione più idonea, poi è da mantenere.

Attieniti ad alcune regole generali:

  • rispetta l’altro, sia esso uno stagista o un altro professionista a P.Iva
  • non trattarlo come un semplice “dispenser” o fornitore, ma come una persona che può aiutarti a crescere e darti idee proficue
  • se hai una piccola attività e cerchi un collaboratore, tendenzialmente non è un subordinato: trattalo come un professionista
  • chiunque sia il collaboratore potrà diventare un valido passaparola positivo per la tua attività o un partner per trovare nuovi clienti o creare nuovi servizi

In generale i problemi di gestione della collaborazione sono spesso comunicativi. Difficoltà nel passaggio di consegne, poca chiarezza nei ruoli, una cattiva analisi dei bisogni iniziali di ciascuna delle parti… tutti aspetti che creano elementi di disturbo che potrebbero minare i rapporti.

Un buon contratto scritto tra le parti dovrebbe aiutare a specificare tutti questi aspetti, ma spesso è mancante e basato su accordi verbali frammentari (qui un approfondimento sulle possibilità tra professionisti a regime forfettario).

Interrompere la collaborazione o fare manutenzione alla relazione?

Se così non fosse è importante fare manutenzione alla comunicazione e alla relazione interpersonale.

Molto del rapporto il l’altro dipende da come comunichi e interagisci, da cosa richiedi e in che modalità, da cosa hai bisogno e da cosa cerca lui.

Ci sono molte possibilità per migliorare le tue relazioni, sia con collaboratori che con fornitori, colleghi, altri professionisti. E se sei in difficoltà puoi sempre farti aiutare (nei miei percorsi ti aiuto anche a migliorare i tuoi rapporti e relazioni)

Il bello delle collaborazioni professionali tra piccole attività o professionisti autonomi, è che possono essere aggiornate, interrotte e ri-progettate facilmente. Ma attenzione a non valutare subito l’interruzione del rapporto se qualcosa è andato storto.

E’ molto più difficile trovare un nuovo collaboratore (in termini di energie/tempo da spendere e formazione/affiancamento da trasferire) che fare manutenzione all’attuale.

Anche se ti sembra insormontabile, specialmente se eravate allineati all’inizio nella analisi dei fabbisogni e valori, è tutto risolvibile!