Come capire se aprire una attività propria: sono portato per fare l’imprenditore?

  • Sono portato per fare l’imprenditore?
  • Sono fatto per la vita da freelance?

Queste sono domande che tutti coloro che stanno pensando di aprire una attività propria si fanno per capire se aprire una attività o no. In questo articolo e nel nuovo video sul canale YouTube vediamo di mettere 3 punti fermi per decidere se passare dal lato professionale dei lavoratori autonomi:

Da dove partire: in cosa sono bravo

Non dico che serva avere competenze uniche. Di unico credo che al giorno d’oggi in termini di conoscenze, metodi e saper fare ci sia ben poco: tutti impariamo da altri e ci contaminiamo di idee continuamente. Quindi è molto probabile che tu non sappia fare molto di davvero eccezionale rispetto alle tue capacità ed esperienze pregresse.
Ma sicuramente serve che tu ti senta speciale e un po’ eccellente.
Se ti senti mediocre, incapace o non ti senti sicuro come professionista, ti dico già che aprire una attività autonoma sarà complesso.
Per aprirla basta un clic, con l’apertura della P.Iva da parte del commercialista. Il punto è farla funzionare.

E se la tua testa non è allineata ai tuoi talenti, competenze e specificità come professionista e come individuo, il business difficilmente funzionerà.

Per capire da dove partire, bilancia

E’ tutta una questione di bilanciamento tra passione, talento, competenze. E dall’altra parte studio del mercato e del tuo target di riferimento.

Prima parti da te, da ciò in cui sei speciale e dal rafforzamento della tua autostima e auto-efficacia come professionista. Sai risolvere problemi? Sai essere di aiuto?

Sì, perché i tuoi potenziali clienti hanno sempre un problema, o bisogno/desiderio se preferisci, e tu devi saperlo risolvere.

E quindi: serve quello che vuoi fare? Sei fatto per l’attività in proprio se non parti allo sbaraglio ma ci metti la testa.

Se vuoi approfondire, anche in questo articolo ti avevo parlato di come creare un business che funziona.

Che business aprire?

Parliamoci chiaro: molto cambia se ci sono investimenti di strumenti, materie prime o affitti da fare per aprire l’attività. Più ce ne sono, più servono capitali ed accollarsi il cosiddetto rischio imprenditoriale: investo e non so se mi tornerà indietro ciò su cui ho scommesso.

Tutti i lavoratori autonomi si accollano un rischio, questo è poco ma sicuro.

Ma ovviamente è diverso farlo da consulente aziendale che va in giro e spende di tempo, benzina e cellulare, rispetto ad uno stampatore a cui serve invece un laboratorio, macchinari e materie prime. Oltre a competenze altamente specializzate, studio della localizzazione e canali di vendita.

Quindi per capire se aprire una attività tua serve mettersi a fare calcoli.

Come capire se aprire una attività propria: ricapitoliamo

Per capire se sei portato per metterti in proprio serve il focus su tre aspetti fondamentali:

  • In cosa sei speciale come professionista
  • Hai competenze e/o talenti che si uniscono all’utilità di ciò che vuoi fare
  • Hai valutato il rischio e non ti butti allo sbaraglio ma ti organizzi e fai conti e calcoli.

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