Come si fa a scegliere il professionista giusto per la propria crescita professionale? O ancora più in generale, come si scegliere un professionista?

Capita di fare errori di valutazione o di “farsi fregare dalle sirene del marketing” e di incappare in qualcuno che non è in grado di aiutarci. A te è mai capitato?

Qui provo a riassumere alcuni aspetti da tenere in considerazione per valutare bene.

Come scegliere un professionista

Vuoi uno strumento che ti aiuti a scegliere il professionista giusto?

Con Tiziana Scano ho costruito una guida con le domande per districarti e non farti abbagliare da operazioni di marketing. Ci trovi approfondimenti e riflessioni aggiuntive a questo articolo:

Analisi dei fabbisogni

Ovviamente non ci sono delle regole universali, ma serve prima di tutto fare un’analisi di ciò che serve. Questa si chiama, in termini tecnici, analisi dei fabbisogni.

Ricerca del metodo e approccio

Se ho sufficienti conoscenze riguardo al metodo di lavoro o scientifico, che mi può aiutare, posso andare sicuro al passo 3.

Ma se così non fosse, serve informarsi sulle metodologie che possono aiutarmi a colmare il gap che ho individuato nell’analisi.

Tanto più la metodologia, l’approccio del professionista è conosciuto e provato scientificamente, più a mio avviso ci sono evidenze di efficacia.

Ricerca dei professionisti

Se ho individuato l’approccio più idoneo, o almeno ho ristretto il campo, è ora di cercare i professionisti tra cui scegliere.

Come faccio a cercarli? Magari ci sono delle piattaforme online, oppure anche attraverso una ricerca di Google.

Attenzione in questa fase a non farsi abbagliare dalle chimere: ho selezionato un metodo, seguo ciò che ho deciso in precedenze, e non mi faccio attirare dalle offerte last minute che posso trovare in rete o sui social.

Verifica del professionista

Una volta che ho individuato dei potenziali esperti che possono aiutarmi, anche in questo caso non inserisco “a caldo” o “a pancia” qualcun altro.

Contatto ed ulteriore verifica

A questo punto mi metto in contatto col professionista o con quelli che individuato.

Spesso nell’ambito della crescita personal-professionale c’è la possibilità fare un colloquio conoscitivo gratuito, o comunque di scambiare alcune mail per chiedere informazioni.

Cosa considerare per scegliere un professionista per la crescita personale e professionale

Professionalità

In un articolo precedente ho parlato dell’essere professionali e qui ribadisco l’importanza dell’impressione di professionalità ed affidabilità che ci da il professionista che stiamo contattando e cercando.

Preparazione

Il web ha dato innumerevoli possibilità. Ahimè anche alle persone brave a raccontarsi e a promuoversi, ma con poca preparazione. Degli “improvvisati” insomma, che a mio parere è meglio evitare perché non hanno le basi metodologiche per aiutarci davvero.

E men che meno su temi di crescita personale e professionale delicati ed importanti, come quelli che ogni persona ha.

Quindi attenzione alla preparazione ed esperienza pratica su clienti e su temi. Non vorremmo essere noi le cavie di esperimenti formativi del professionista che abbiamo scelto, giusto?

Metodo di lavoro (comprovato e scientifico se possibile)

Il metodo di lavoro fa la differenza: tra un professionista che sa cosa fa e quali strumenti utilizzare, ed un ciarlatano che si improvvisa e sceglie a caso come procedere.

Più è metodo scientifico e quindi affidabile, verificabile e condivisibile, meglio è.

Ritieni che ci siano altri criteri importanti per scegliere un professionista? Confrontiamoci nei commenti.