Competenze trasversali e tecniche

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competenze trasversali

Le competenze trasversali sono un pilastro della ricerca o del cambiamento di lavoro oggi: sono richieste in tutti i posti di lavoro, sono controllate in ogni CV, sono scandagliate durante i colloqui di selezione.

Ma cosa sono? E soprattutto, come si acquisiscono e si accrescono?

Competenze trasversali: definizione

Le competenze trasversali sono quelle capacità, abilità, quei “saper fare” che non riguardano un lavoro in particolare ma sono generali, applicabili a tanti ambiti. Non sono quindi specifiche di una attività, ma ampie e utilizzabili in molte professioni, ed anche in altri campi fuori dal mercato dal lavoro (ad esempio utili nelle relazioni in generale).

Qualche esempio: flessibilità, organizzazione, saper comunicare, saper lavorare in team, saper gestire le emozioni, capacità di mediazione…

Come vedi, tutte competenze che potrebbero essere utilizzate anche con gli amici al bar o con i propri famigliari al pranzo di Natale o, appunto, in ogni ambiente di lavoro.

Perché sono così importanti per le aziende oggi? Perché a parità di competenze pratiche-tecniche della mansione specifica fanno la differenza, nel gruppo di lavoro e nel buon funzionamento della comunicazione interna ed esterna all’azienda.

Provo a fare qualche esempio:

  • una impiegata amministrativa: dovrà sì gestire la contabilità, il bilancio, la rendicontazione di progetti. Ma è forse più o altrettanto importante saper collaborare con le altre parti dell’azienda, gli altri uffici, il cliente che chiama al telefono, il capo che chiede le informazioni “oggi per ieri”. Non trovi?
  • un consulente: dovrà essere sì esperto della sua materia di competenza, ma non dovrà anche forse gestire tutto al giorno i clienti, comunicare e saper spiegare in modo chiaro?

Da questi due esempi spero già si capisca quanto sono importanti e centrali le capacità relazionali, appunto competenze trasversali, nel mondo del lavoro attuale, sia che tu sia un dipendente che un consulente esterno. Ed ecco perché sono così centrali nella compilazione del CV (leggi a tal proposito il post: CV Europeo Pro e Contro): non importa così tanto dove le hai acquisite, ma più quello che sai fare e puoi fare per l’azienda.

 

Come acquisire le tue competenze trasversali

Il modo principale per acquisire questo tipo di competenze è l’esperienza. 

Esperienza professionale nel mondo del lavoro, in quella attuale o in quelle passate che hai svolto. Sì, perché le competenze si acquisiscono, e nessuno te le può togliere.

Si potranno modificare, incrementare, trasformare ed affinare. Ma se sai lavorare in gruppo, qualsiasi sia il gruppo di lavoro che ti trovi davanti, saprai come far funzionare le cose e come funzionare al meglio tu. E il bello di queste competenze, è che probabilmente le hai acquisite con l’esperienza sia sul lavoro, che nel mondo fuori dal lavoro: se hai imparato a gestire i problemi quando organizzavi i compleanni a sorpresa delle tue amiche, lo sai fare anche di fronte ad un problema aziendale (certo, poi dovrai acquisire terminologie specialistiche e competenze tecniche-professionali di quel dato problema aziendale).

E ricorda: non darle per scontate nella compilazione del tuo CV! Non tutti facendo il tuo stesso lavoro hanno le tue stesse competenze (sia tecniche che trasversali) e non tutti hanno sviluppato le tue stesse competenze tramite i tuoi analoghi percorsi extra-professionali.

 

Aumentare le competenze trasversali grazie alla formazione o autoformazione

Un altro modo per acquisire soft skills è formarti! Frequentare corsi di formazione o percorsi individuali ti può aiutare a prendere consapevolezza di come comportarti e acquisire ciò che ti manca. 

Non sai gestire la comunicazione? Ci sono molti corsi che possono aiutarti ad imparare come farlo al telefono o via mail o di persona nella gestione del cliente o della comunicazione con colleghi e col capo.

Non sai gestire gli imprevisti? Un corso sulla gestione dello stress, dell’ansia  del time management possono fare al caso tuo per tranquillizzarti in frangenti particolari nel quale magari non ti sei ancora trovata.

E questi sono solo alcuni esempi delle possibilità.

Oppure…

Si può imparare anche solo vedendo gli altri che lo fanno: si parla qui di apprendimento vicario (te ne avevo già parlato nel post sull’impotenza appresa). Quando feci la mia prima docenza in un corso di formazione non ero mica esperta: avevo visto per anni gli altri fare il docente (io ero in aula come tutor), studiai bene bene la materia, ripetei per settimane allo specchio e ad amici la lezione…e mi buttai! Mi sentivo in grado di poterlo fare e l’ho fatto (bene) senza averlo mai fatto io prima. Questo è l’apprendimento vicario: vedi gli altri, immagazzini, impari e provi. Poi ci riesci e ci riprovi…e diventi sempre più competente in quella capacità o argomento.

Non serve quindi per forza che tu abbia fatto molti corsi, ma serve formarsi per mantenersi aggiornati o per vedere altri che utilizzano le competenze trasversali in modo magari più professionale di te.

 

 

PS: se cerchi ispirazione vedi i miei corsi online o i prossimi eventi formativi per poter accrescere le tue competenze 😉

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