Consigli per mettersi in proprio e cosa ho imparato quest’anno

Tempo di lettura: 5 minuti

Ogni fine anno porta con sé bilanci e riflessioni. Quest’anno poi, con il nuovo sito in arrivo, dovrò fermare la pubblicazione del blog per non dovermi ricopiare a mano tutto e quindi questo sarà l’ultimo post del 2018 e magari anche per buona parte di Gennaio.

Ho pensato quindi di fare un bilancio di come è andato quello che io definisco il mio decimo anno da libera professionista e il primo da imprenditrice di me stessa.

Sì, perché nel 2008 ho cominciato le mia prime collaborazioni come freelance con le aziende, ma solo quest’anno ho lavorato molto per una inversione di rotta verso l’essere davvero io la padrona del mio tempo e non solo la professionista che risponde alle richieste degli altri.

Consigli per mettersi in proprio

E quindi, eccomi qua, a dare consigli e spunti di riflessione per chi vuole mettersi in proprio

  1. Credi nei tuoi sogni. Si può fare, credici, si può fare davvero. La libera professione o l’imprenditoria non sono un miraggio lontano ma sono concretamente possibilità di lavoro che ti si aprono davanti. Non è impossibile, è forse un po’ più difficile che lavorare come dipendente. Ma anche lì dipende, per me sarebbe più difficile stare ad una scrivania a timbrare il cartellino che districarmi tra il sito, i clienti, il marketing.
  2. Ti servono una vision di quello che vuoi raggiungere e solo dopo una buona pianificazione. Non serve altro che fare passo passo quello che ti porterò alla vetta della montagna.
  3. Prima di aprire la P.Iva, se vuoi, costruisciti dei contatti, cerca dei clienti, fai indagini. Cerca di capire se la professione che vuoi costruire funziona e va incontro a richieste e bisogni mirati. Chiedi se funzionerebbe proprio lì dove l’hai pensata in caso di attività fisiche, oppure come raggiungere i tuoi clienti se stai pensando ad un business online.
  4. Informati: vai da un bravo commercialista, cerca online, chiedi a chi ce l’ha fatta, prendi spunto da casi di successo. Solo così avrai tutto quello che ti serve per capire come muoverti, rivedere eventualmente la tua vision, ripianificare, riorganizzarti.
  5. Non perdere la speranza. Si può fare, nel caso di scoramento ritorna al punto 1 e ricomincia.

Cosa ho imparato quest’anno

Quest’anno per me è stato importantissimo, nel bene e nel male e quindi voglio raccogliere qua alcuni consigli utili per te che sei già in proprio su cosa ho imparato nel 2018.

  1. Rivedi periodicamente i tuoi perché: perché sei in proprio, perché lo fai, perché lo fai in questo modo. Se c’è qualcosa che non ti torna è ora di rivedere la tua vision e ripensare al tuo modello di business. E’ davvero importante che siano allineati quello che stai facendo con il come e il perché. A Dicembre dell’anno scorso questi passaggi per me non lo erano e ho voluto mettere in discussione tutto. Forse quest’anno ho fatturato un po’ meno perché ho fatto delle rinunce e detto dei no, ma passerò un sereno Natale, felice e soddisfatto di quello che ho fato perché è stato nel mio modo.
  2. La motivazione è tutto. Ci sono dei cali fisiologici nella attività di un freelance e di un imprenditore. Chi la dura la vince, come si dice nel famoso proverbio: la perseveranza fa la differenza tra una persona che ce la fa e una che no. Non sono sempre le competenze, la bravura (anche se tu a volte penserai che gli altri siano migliori di te), la fortuna o le conoscenze giuste. Tutto questo si costruisce e si rafforza con la perseveranza e la motivazione. Tieni duro e i risultati arriveranno.
  3. Solo dopo passa alla pianificazione. Lo ribadisco: solo dopo! Prima lavora molto sulla tua vision, i tuoi desideri e i tuoi perché e poi passa a pianificare come si fa e i passi da compiere (e in questo posso aiutarti). Non pianificare prima o le difficoltà e i dubbi avranno la meglio. Ogni business ha bisogno di pianificazione, anche il più piccolo: non puoi vivere alla giornata e aspettare che i clienti chiamino. Anche dopo qualche anno, magari avrai già clienti fissi che ti contattano. Ma sei sicuro che è proprio quella la direzione verso la quale vuoi lavorare? Pianifica il tuo 2019 e vedrai che porterà i suoi frutti: decidi proprio quanti prodotti e servizi vuoi vendere, cosa di nuovo vuoi lanciare, dove vuoi investire.
  4. Se vuoi muoverti bene online non puoi fare tutto da solo. Affidati a professionisti, fai tu stesso solo quello che davvero ti appassiona (ad esempio io col mio sito nuovo in arrivo) ma il resto delegalo (ad esempio ad una assistente virtuale) o affidalo ad altri (web master, grafici…). Una volta costruita la tua visione d’insieme, decidi come muoverti. Potrebbe servititi un nuovo sito, un logo e una brand identity, dei social network su cui puntare, una newsletter… Tutto questo solo dopo aver ragionato bene su quello che vuoi e perché, e poi ti cercherai i professionisti che facciano al caso tuo. Io quest’anno ci ho messo un sacco di tempo a trovare le persone giuste scandagliando il web, ma ora mi sento contenta delle mie scelte. Fare tutto da solo ti porta via tempo e ti incasina i pensieri, togliendo energie ai clienti e allo sviluppo del tuo business.
  5. Circondati di persone positive, che ti sorreggano e supportino. Anche i professionisti che scegli devono tifare per te, ma sto parlando proprio di chi ti circonda. Se hai persone che remano contro, magari anche per il tuo bene, non condividere sempre tutto con loro con entusiasmo, senza volere potrebbero abbattere il tuo umore e la tua autostima. Non puoi fare tutto da solo forse, ma non devi per forza farlo con accanto persone che ti demotivano. Non ti sto dicendo di lasciare famiglia e amici, ma di coltivare il tuo business come se fosse la rosa delicata del Piccolo Principe, da coccolare e proteggere dalle intemperie. Soprattutto se non tis enti ancora così forte ed affermato, devi proteggerti dall’esterno. Gli altri potrebbero non capire, ma tu sai che devi farlo. Fortificati e fortifica il tuo business con te.
  6. Investi in formazione e sviluppo personale. Scegliti un professionista che ti segua passo passo per la tua crescita, segui corsi e aggiornati, rimani attivo. Lo ribadisco sempre: la formazione ti manterrà nel mercato del lavoro e ti farà crescere. Se sei giù trova un professionista che ti aiuti a tirarti su, non è come il consiglio di un amico. Gli amici sono gratis ma non sono esperti e non sono competenti nell’aiutarti a vedere le cose da una prospettiva diversa. Investi su te stesso e vedrai che sarà tutto di guadagnato.
  7. Abbi coraggio: nel business in proprio ne serve tanto. Che non vuol dire propendere per il rischio e osare sempre, ma vuol dire lanciarsi, avere fiducia, crederci appunto. Credere che proprio tu possa avere qualcosa da dare al mondo per fare la differenza. Il business in proprio non può e non deve essere solo voglia di guadagno o bisogno di autonomia, deve essere anche coraggio nelle proprie idee. Se vuoi migliorare il tuo coraggio, qui trovi gratuitamente le competenze che ti servono e gli esercizi per migliorarle.
La perseveranza è, rispetto al coraggio, ciò che è la ruota rispetto alla leva; il perpetuo rinnovarsi del punto di appoggio.
Victor Hugo

 

 

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