Cosa fare se gli altri sono migliori

Tempo di lettura: 3 minuti

Al rientro dalle ferie sento via messaggio Claudia, cliente per un percorso individuale nel quale abbiamo esplorato assieme le sue possibilità professionali, tra cui quella di mettersi in proprio. Ci scambiamo un paio di battute e mi dice: “wow ti seguo sui social, ma quante cose belle fai” e “ce l’avessi anche io questa energia”.

E qui mi suona non campanello d’allarme, ho pensato che qualcosa non mi quadrava. Sì vero che è un periodo intenso, dove ho tante energie e le sto catalizzando tutte nel mio lavoro, sono felice e forse si vede anche online. Ma non è che forse la percezione di Claudia sia ingigantita? Non è che forse Claudia stia sovrastimando quello che faccio io, visto che mi segue e mi ammira, e stia sottostimando sé stessa?

A volte succede di pensare “gli altri sono migliori di me” più bravi, più capaciti, più brillanti, vero?

Ti guido in alcune riflessioni sul tuo modo di percepire te stesso e gli altri, prova a seguirmi e poi, se ti va, mi piacerebbe avere la tua opinione nei commenti.

Cambia le tue parole

Cambia il tuo vocabolario quando parli con te stesso o con gli altri. Elimina il “non so” o il “scusa non so da dove iniziare” e usa invece espressioni come “ho deciso che…”, “voglio…”, “ho pensato che…”. Lo sai che il nostro linguaggio modifica le nostre percezioni di noi stessi?

Se usi delle espressioni titubanti ed incerte con buona probabilità questo influenzerà il tuo modo di percepirti, e il grado di incertezza sulle tue decisioni aumenterà. Lascia perdere i dubbi, prova anche solo scherzando a cambiare le tue frasi. Ti accorgerai che già solo se togli il “non so” molte cose piano piano cambieranno.

Prova a pensare alla persona che reputi migliore di te, ti sembra che dica “non so”?

 

Sei sicuro di non essere già bravo?

Forse le altre persone che stimi e che segui non hanno tutta l’energia che tu pensi abbiano. Mi spiego meglio, ci sono tre aspetti importanti da considerare:

1. Potresti tendere ad idealizzare gli altri 

Molto spesso sui social network si vede la vita degli altri al loro massimo splendore. Soprattutto un imprenditore o un freelance, per una questione di coerenza con la sua immagine, tende a mostrare più spesso la parte meravigliosa di questo lavoro, la parte creativa e frizzante. Raramente mostra la burocrazia o la fatica nella riscossione dei crediti. Quindi attenzione alla tua percezione. Chiediti, o chiedigli, se ci sono anche parti meno positive, momenti down (sì, li abbiamo tutti) e relativizza il tuo vissuto: non sei solo tu a sentirti con bassa motivazione o con poco sprint.

2.  La percezione ci inganna: il nostro cervello ci fa credere cose e non altre, a seconda delle abitudini di vita.

L’impressione che abbiamo degli altri, di noi e del mondo attorno è mediata dal nostro cervello, che attraverso gli organi di senso e l’elaborazione degli stimoli, ci restituisce emozioni, pensieri e vissuti. Proprio per questo passaggio nella nostra mente, che filtra ciò che ci circonda, le informazioni che ci arrivano vengono immancabilmente distorte rispetto alla realtà. Ad esempio è abbastanza comune che ci faccia sovrastimare gli altri e sottostimare noi stessi, come dicevo nel punto precedente.

Ma per fortuna anche la nostra percezione può essere “educata”: le nostre abitudini influenzano l’elaborazione degli stimoli e se noi modifichiamo giorno dopo giorno, pensiero dopo pensiero, le nostre abitudini piano piano anche i pensieri e l’elaborazione ci seguiranno. Per questo concentrati ogni giorni su quello che sei riuscito a fare bene. Piano piano anche i tuoi sensi si abitueranno a riconoscerlo.

3. Spesso sui social è solo una questione di saper comunicare efficacemente

Ti sembra che sia tutto bellissimo e migliore di quello che sei o sai fare tu? Forse solo perché le persone a cui ti paragoni sanno comunicarlo meglio.

E anche questa, pensaci, è una gran fortuna: per migliorare la propria comunicazione ci sono un sacco di cose che puoi fare. Oltre al focus sulle tue risorse e su ciò che sai fare, esistono molti professionisti e corsi di formazione che possono aiutarti nella tecnica. Non è che non sei abbastanza bravo, è che devi migliorare il come ti “vendi”. Cambia la prospettiva, no?

La prossima settimana la seconda parte 😉

 

 

Raccontami, ti sei mai sentito come Claudia, che “gli altri sono migliori di me”, come se fossi non abbastanza, o comunque non come le persone attorno a te? Quali sono stati le strategie e i modi con cui hai affrontato la situazione e soprattutto, come hai imparato a volerti un po’ più bene?

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