Stai cercando lavoro o vuoi metterti in proprio: è proprio necessario che tu prepari od aggiorni, il tuo Curriculum Vitae. Perché ti aiuta a fare chiarezza su quello che sai fare ma anche perché oggi il CV è uno strumento imprescindibile per la ricerca di lavoro. Ma cosa scrivere nel Curriculum?

Non sempre è facile districarsi rispetto alle tante informazioni che ci sono in rete e la confusione che hai in testa. Per una azienda va bene una cosa, per un altra altre cose.

E quindi come fare? Vediamolo assieme.

Il centro del curriculum sono le competenze

Il tuo Cv deve parlare tanto di quello che sai fare! Importa molto meno il nome dell’azienda presso quale hai imparato quella capacità, perché potresti averla acquisita anche nel tempo extra-lavorativo, per esempio dando una mano a casa o facendo volontariato.

Ma importa molto quello che sai fare. Quindi scrivilo, non dare niente per scontato, dettaglia.

Descrivi le tue capacità e competenze sociali, ad es.:

  • Capacità di lavorare in gruppo
  • Buona capacità di adeguarsi ad ambienti multiculturali, conseguita grazie all’esperienza di lavoro all’estero
  • Buona capacità di comunicazione, ottenuta grazie ad esperienza come addetto alle vendite

Capacità e competenze organizzative. Descrivi le tue capacità e competenze organizzative, ad es.:

  • Leadership (attualmente responsabile di un gruppo di 10 persone);
  • Senso dell’organizzazione (esperienza nel campo della logistica);
  • Buona esperienza nella gestione di progetti o gruppi.

Se sai usare un programma, inserisci la dicitura corretta. Se sai gestire un gruppo di lavoro, scrivilo, anche se lo hai imparato con gli amici organizzando feste di compleanno. Dettaglia bene le tue abilità e non dimenticarne nessuna. Può essere utile prima di scrivere il CV fare un elenco di tutte le cose che ti vengono in mente su un file di Word. Scrivi propri tutto, come un fiume in piena e non tralasciare. Poi seleziona se necessario (non è necessario inserire che sai stirare bene se ti candidi come impiegata – ma se ti candidi come commessa può essere utile).

Scrivi il CV come se parlassi ad una persona che non sa nulla di te

Di conseguenza al punto precedente: spiega e dettaglia tutte le mansioni. Spesso mi capitano persone che dicono: “sì, beh, ho fatto l’impiegata”. Ma ti rendi conto, vero, che di impiegate ce ne sono 100 tipi diversi? E come hai fatto tu quella mansione in quella azienda, in un’altra realtà potrebbe essere stata un’esperienza completamente diversa?!

Quindi, bando alle generalizzazioni, specifica e dettaglia. Non dare per scontato la funzione di un certo programma, o il nome tecnico di un documento: spiegalo. Con termini professionali, ovvio, ma come se parlassi ad un adulto che conosce poco quello che sai fare.

Un po’ perché il selezionatore potrebbe essere un dipendente di un’agenzia per il lavoro (APL) che si occupa di intermediazione professionale e non conosce nel dettagli tutti i lavori del mondo. Un po’ perché è un modo per mostrare quanto sei chiara e disponibile a parlare di te, quanto ti conosci e sei precisa.

Controlla i dati anagrafici e quelli di contatto

  • la mail deve essere professionale. Basta con le e-mail tipo “tata1970” o “abcdef_maria” o le mail di genitori, figli e mariti.

Per fare una nuova casella di posta, sia col tuo attuale provider che con uno nuovo, ci vogliono 2 minuti. Non ci sono scuse per una mail obsoleta, fanciullesca o troppo ironica. Devi parlare della tua professionalità. 

  • Meglio inserire la data di nascita: cosa hai da nascondere?

E’ una scelta, certo, puoi anche evitarla. Ma potrebbe balzare all’occhio, e quindi il selezionatore potrebbe chiedersi cosa c’è sotto ed evitare di contattarti. Cosa può succedere se la inserisci? Tanto se cercano solo una persona giovane per fare un contratto di apprendistato, meglio che non ti chiamino inutilmente, eviti di perdere tempo e di deprimerti per una cosa che non puoi cambiare e controllare. L’età è quella, i data anagrafici sono importanti

  • Foto sì o foto no? Sì se è seria, no se è ironica, simpatica, in gruppo, in bikini.

La foto aiuta a farti ricordare, a colpire l’interlocutore e a farti ricordare in mezzo agli altri. Ma deve essere tipo fototessera (ma in questo caso la puoi fare anche a casa tua), con sfondo neutro, di buona qualità, dove ti si veda in un frangente professionale. Vestita come se andassi a lavoro per quella specifica mansione.

– attenta al numero di telefono: evita quello di casa (chi risponde? i tuoi famigliari? meglio evitare!) e controlla bene il tuo cellulare. Quando ero una giovane laureata in psicologia alla ricerca di uno stage, mi ricordo che una azienda mi scrisse una mail dicendo che aveano provato a chiamarmi ma il numero era sbagliato. Per fortuna ebbero la pazienza di mandare la mail, ma fu davvero un avvenimento particolare. In ogni caso mi sentii mortificata. Capita, ma non dovrebbe capitare!

Attento a non mettere troppo

Niente dati sensibili, niente codici fiscali, niente allegati se non richiesti. Vanno bene i dettagli ma non esagerare: se avranno necessità di qualcosa te lo chiederanno.

Mi ricordo di una persona che ha inserito nel Cv tutti i corsi sulla sicurezza svolto in 25 anni di lavoro: a cosa servono? A nulla, credimi. Al massimo fanno capire che sei una persona “antiquata” perché pensi ancora che tutti quegli attestati siano utili a farti scegliere. Le aziende scelgono le competenze, quello che sai fare. Non i corsi fatti e molto lontani nel tempo. 

Cosa scrivere nel curriculum capacità e competenze personali: hobbies?

Sì se sono giustificati e denotano (ancora) le tue competenze. Provo a farti degli esempi:

  • SI se scrivi frasi tipo: ” buone capacità di lavorare in gruppo maturate attraverso l’esperienza in gruppi di volontariato” oppure “pazienza e precisione maturate attraverso l’hobby degli scacchi a livello agonistico” o “Buone capacità manuali maturate attraverso esperienza pluriennale di bricolage”. Attenta ad inserire queste frasi tra le competenze, per supportarle ed evidenziarle se non sono già emerse con esperienze professionali e scolastiche.
  • NO se scrivi frasi come: “mi piace viaggiare” (e poi se ti chiedono a colloquio rispondi che sei stata ad Ibiza con le amiche), “adoro la pittura” “mi piace uscire con gli amici” o “adoro il cinema”. Cosa dicono di te? Che sei ancora un bambino che scrive il CV come se fosse un tema delle elementari. Scusa la franchezza, ma lo capisci anche tu, vero, che frasi buttate lì a caso sono controproducenti?!