Al giorno d’oggi si parla di Empowerment e Self Empowerment ovunque: dalle palestre all’Università, dagli ambiti scientifici al tempo libero. L’idea più comune è che sia un concetto molto “yeah yeah” all’americana, in cui ci si esalta a vicenda a poter fare di tutto: “Yeah posso fare questo”oppure “Yeah posso fare l’altro”! Ma quale è il significato di questi termini?

Girl Power, Body power, Mind power… ormai il potere è ovunque ed è diventato anche un po’ inflazionato perché se ne è parlato tanto.

Se fai una ricerca sui social emergono o foto di palestrati e sedicenti coach o frasi motivazionali di tutti i tipi. Ma Empowerment e Self Empowerment hanno un altro significato (in origine almeno).

Lo sai da dove deriva il concetto e come è nato? Perchè alla base del Self Empowerment, infatti, c’è una teoria di riferimento, e degli studi condotti da trent’anni a questa parte in ambito scientifico ed applicativo.

Provo a fare un riassunto spiegandolo in modo il più possibile chiaro, affinchè anche mia madre possa capire cosa faccio nella vita e perchè sono appassionata di questo approccio psicologico.

Empowerment significato

Il termine Empowerment significa “aumento del potere”, potenziamento, “impoteramento”. Il potere a cui si riferisce è un potere personale, interno alla Persona. E quindi non relazionale su qualcun altro.

Si riferisce alla possibilità di fare o di essere, e caratterizza il rapporto della Persona con qualcosa o con qualcuno nello specifico. Ad esempio il tuo rapporto con il capo, oppure quello che hai con la tua capacità di comunicare, o di te con il modo di relazionarti con un amico, ecc…

E’ quindi sempre specifico.

La scoperta del fattore empowerment individuale

Il termine “Empowerment” è stato individuato in ambito scientifico per la prima volta da due psicologi di comunità, Zimmermann e Rappaport negli anni ’80 in America presso l’Università del Michigan. Essi hanno rilevato nei loro pazienti/utenti una nuova variabile psicologica correlata a:

  • Speranzosità verso il futuro
  • Locus of Control interno 
  • tendenza a cercare in sè le Risorse che servono
  • Fiducia nell’utilizzo delle risorse personali


Questi due psicologi hanno scoperto che questi quattro elementi andavano un po’ di pari passo, erano quindi correlati, ed hanno chiamato questa variabile appunto “empowerment” (parola già utilizzata nel vocabolario americano ma non individuata in ambito scientifico).

Empowerment e Self Empowerment: differenze e similitudini

Al di là delle ovvie somiglianze del nome, poiché la teoria del Self Empowerment è effettivamente maturata dalle scoperte dei due psicologi americani a seguito dell’approfondimento del prof. Massimo Bruscaglioni in un viaggio proprio nel Nuovo Continente, ci sono alcune differenze importanti tra i due approcci.

Mentre Zimmermann e Rappaport ritenevano sostanzialmente che fosse una sorta di caratteristica individuale innata, il prof. Massimo Bruscaglioni (psicologo e ingegnere) approcciandosi a questa scoperta ha deciso di approfondire la tematica. In particolare di approfondire la possibilità di poterla misurare e soprattutto accrescere nella Persona.

E ha così teorizzato il “Self Self-Empowerment” (più comunemente abbreviato in Self Empowerment), aggiornando continuamente tutt’ora le sue ricerche, e applicando il concetto soprattutto in campo aziendale e sociale:

Il termine “Self-Empowerment” indica un fattore psicologico traducibile nel sentimento di protagonismo nella gestione della propria vita. Il termine “Self” precedente si riferisce al fatto che questo fattore è almeno in parte indipendente dall’ambiente circostante la Persona.

Con il termine Self Empowerment quindi si indica, secondo tre definizioni:

  • SENTIMENTO DI PROTAGONISMO SULLA GESTIONE DELLA PROPRIA VITA
  • UTILIZZO OTTIMALE DELLE PROPRIE RISORSE E CARATTERISTICHE PERSONALI
  • APERTURA DI NUOVE POSSIBILITA’ POSITIVE IN AGGIUNTA ALLE PRECEDENTI


Un processo che si colloca tra la stabilità e il cambiamento, in un ottica di “possibilitazione” della Persona, di creazione di una nuova vision positiva. Perchè avere maggiore potere individuale significa poter scegliere, anche quando si pensa che tutto dipenda dall’esterno e non da sè.

Una teoria immersa nella branca della psicologia positiva,  dove i tuoi problemi storici soggettivi te li tieni ma l’importante è il focus sui desideri (che non sono sogni nè fantasie di fuga o svago). L’approccio quindi mira ad aumentare il potere interno personale in direzione e rapporto di un oggetto o ambito molto specifico.

Non si può aumentare il Self Empowerment di una persona in generale, anche se di solito, accrescendolo in un ambito, essendo la Persona Intera, influisce su tutti gli ambiti di azione dell’individuo. E’ sempre specifico e riferito ad un ambito/oggetto particolare.

Come aumentare il proprio empowerment secondo l’approccio del Self Empowerment?

Attraverso un processo operativo composto da fasi consequenziali per l’attivazione dei “fattori motori del Self Empowerment”, attraverso colloqui individuali o percorsi/laboratori in gruppo (per maggiori info leggi  anche qui). Si può farlo da soli? Ne parlo sotto.

Una piccola magia? No, una teoria scientifica rigorosa che il counselor/coach professionista utilizza, dopo anni di approfondimento e pratica.

Quindi, per riassumere:

L’Empowerment è una parola americana che è utilizzata in molti ambiti ma è stata scoperta in ambito scientifico negli anni ’80, la cui idea di base è che sia una variabile tendenzialmente stabile della Persona
il Self Empowerment pure è un termine oggi utilizzato in tanti casi, ma nasce in Italia dalla teoria scientifica di Massimo Bruscaglioni, la cui idea di fondo è che il proprio empowerment possa essere accresciuto

Non sempre quando leggi questi due termini ci si riferisce ad ambiti scientifici, ma ora spero sia più chiaro che quando parlo di S-E mi riferisco ad una teoria e metodologia specifica nella quale mi sono preparata per anni all’Università, durante la scuola di Counseling, durante percorsi e un Master breve.

Empowerment: utilizzo ed applicazioni

Hai presente quando vedi che qualcuno ce la fa anche quando sembra che le condizione esterne siano avverse?

O quando vedi i tuoi colleghi che fanno lo stesso lavoro: uno triste e sempre lamentoso e l’altro che invece ama il suo lavoro e si impegna? Ecco il Self Empowerment agisce così, rendendo le persone maggiormente motivate, ingaggiate, presenti nella propria vita. Ti permette di scegliere e di essere esattamente nel posto in cui vorresti.

O almeno aumenta le possibilità che tu possa scegliere e che non sia immerso in un abisso di impotenza appresa (vedi il relativo post). Provare per credere! Non sarei qua oggi se non avessi incontrato ormai 15 anni fa questo approccio.

E sai quali sono gli ambiti di utilizzo del Self Empowement?

Nella vita lavorativa

Qui non si parla solo di far carriera (sempre in ottica “yeah yeah”) ma di migliorare il rapporto con il proprio lavoro. La vita lavorativa occupa la maggior parte della nostra vita attiva e sveglia, possibile che molti facciano un lavoro che non soddisfa o non piace?

E anche in questo caso non si intende di cambiare lavoro o di mettersi in proprio per forza, ma di ripensare a volte al proprio modo di lavorare, alla propria Azienda, a cosa si vorrebbe.

Per poi scegliere se cambiare o restare o aggiungere possibilità nel mezzo o altre che non si erano prese in considerazione. E un po’ come cercare una via migliore, sapendo che c’è ma non sapendo bene dove sia.

Nella vita relazionale

Amici, affetti, famigliari, persone che conosci: scegli il modo di starci o sei sopraffatto/a da quello che gli altri scelgono? Anche qua non semplificare parlando di prenderti tempo per sé, ma considera anche l’idea di poter scegliere le tue modalità comunicative, il tuo modo di stare.

Per fare un esempio, alcuni mesi fa mi è capitato un dirigente che in un colloquio individuale mi ha chiesto un supporto per modificare il suo rapporto con un collega (parigrado), per prenderla con più filosofia, per non portarsi a casa le preoccupazioni circa i loro rapporti professionali precari. Non sapeva come fare, non vedeva la strada, era un fiume in piena di problemi e fastidi.

Assieme abbiamo lavorato in due colloqui individuali, e attraverso l’approccio ed alcuni “laboratori” (secondo il metodo) ha individuato nuove possibilità di approccio in aggiunta  quelle che già utilizzava.

Per TE

Hai mai riflettuto su quali sono i tuoi desideri e bisogni? Sicuramente sì, ma hai mai avviato un processo di Self Empowerment? O se ci hai provato ti sei arreso?

Ecco aprire nuova pensabilità e nuove possibilità non è cosa facile da fare da soli. Anche i più bravi professionisti fanno fatica ad auto-empowerizzarsi, nel senso che da soli con sé stessi è più facile cadere nelle trappole della nostra mente. E sfiduciarsi o cambiare rotta pensando che non sia quella giusta o che sia infattibile.

Il processo del Self Empowerment appare semplice, ma è composto da fasi consequenziali tra loro molto precise. Se si salta un passaggio, è più difficile concludere il processo e mettersi in azione. Sempre sperimentando e non cambiando.

Vuoi sperimentare il Self Empowerment in prima persona?