Come essere responsabili: esercizi pratici

Tempo di lettura: 3 minuti

La responsabilità individuale è uno dei pilastri della teoria di Self Empowerment. essere responsabiliNel percorso di accrescimento del tuo potere personale, del tuo sentimento di protagonismo sulla tua vita, essere responsabili è una delle condizioni e una delle conseguenze del processo. Perché? 

Intanto partiamo dal capire cosa è la responsabilità, come funziona e come si fa a svilupparla!

Definizione di responsabilità

Il Dizionario Treccani, ci dà questa definizione:

responsabilità (ant. risponsabilità) s. f. [der. di responsabile, sull’esempio del fr. responsabilité, che a sua volta è dall’ingl. responsability].

1. a. Il fatto, la condizione e la situazione di essere responsabile: assumersiprendersi la rdelle proprie azioniognuno deve accettare la sua parte di r.; hai una grossa r.; come compito e settore specifico di cui si è responsabili: gli hanno affidato la rdel magazzinodel ramo venditedell’area editoriale.

2. La dote e la caratteristica di essere responsabile, di comportarsi responsabilmente: averedimostrare r.

Quindi la responsabilità richiama al rispondere a ciò che si fa o si pensa.

Perchè essere responsabili è la scelta giusta

Alcuni dei motivi per cui essere responsabili:

  • è eticamente corretto non scaricare le colpe ad altri ma rimboccarti le maniche
  • perché se sei e ti senti responsabile accresce il tuo Locus of Control Interno 
  • perché anche le Aziende illuminate investono in questo ambito, cercando sempre di più di rendere autonomi e responsabili i propri dipendenti
  • ti serve per combattere l’impotenza appresa e darti da fare a realizzare i tuoi obiettivi e propositi

 Te ne vengono in mente altri?

Come si fa ad essere responsabili: esercizi pratici

Essere responsabili delle proprie azioni e delle proprie parole è il primo passo per accrescere la responsabilità, competenza sempre più richiesta dalle aziende (che richiedono maggiore autonomia, meno lamentele e propositività) e nella vita.

Accrescere la responsabilità in Azienda o in gruppi di lavoratori, significa agire su altre leve, come ad esempio la microculutra e la macrocultura organizzative di cui parlerò in altre occasioni. Ma qui parliamo di te, come Persona, che può attivamente agire su di sè e su quello che accade.

Già in altre occasioni nel blog ho parlato dell’importanza di darsi da fare, smettere di lamentarsi e vivere questa vita a pieno, cercando di accrescere le proprie possibilità e di raggiungere i propri desideri. 

Sarebbe bello che anche gli altri fossero responsabili di quello che fanno? Certo, ma parti da te intanto! Non trovare scuse aspettando sempre che gli altri migliorino 😉 

E allora partiamo da te… sotto ho inserito un paio di esercizi, semplici ma che richiedono un po’ di concentrazione e voglia di mettersi in gioco per migliorare sempre di più:

Nel raggiungimento dei propri obiettivi:

  1. Datti degli obiettivi e scrivili su un foglio di carta (prenditi un impegno verso te stesso)
  2. Fai un’analisi di “desiderabilità” di quello che hai scritto: se si realizzasse davvero così, ti piacerebbe? Altrimenti modifica e aggiungi dettagli maggiori che ti aiutino meglio a definire cosa intendi (anche le più piccole sfumature aiutano, vedi il post sulla vision)
  3. fai un’analisi dello stato attuale: cosa stai facendo per avvicinarti al tuo proposito?
  4. Prova a pensare e a scrivere per ciascun proposito la prima azione che faresti se dovessi davvero partire oggi nel realizzarlo. Meglio se è piccola e apparentemente banale!
  5. Falla! Agisci subito, e dopo averla fatta, pianifica quella successiva: e adesso cosa farei?

And so on… passo dopo passo “pianifica” e vai avanti per piccoli step e passaggi. Ti aiuterà ad essere maggiormente di quello che fai e a renderti conto che sei tu il responsabile di quello che fai e di molto di quello che ti succede… a cominciare da quello che raggiungi.

Nelle azioni quotidiane:

  1. Prova a chiederti come sei intervenuto nel discorso o nell’azione: pensa come è successo, cosa hai fatto… insomma analizza la situazione.
  2. Quale era il tuo obiettivo? Lo hai raggiunto?
  3. Nella tua analisi, soprattutto focalizzati su cosa hai fatto tu o potevi fare. Sei stato costretto dalle situazioni o dal comportamento dell’altro? Sicuro?
  4. Pensa alle alternative: cosa avresti potuto fare di diverso? Come ti sarebbe piaciuto di più? Scriviti su un foglio questi scenari
  5. E infine scrivi su un foglio altre possibilità (almeno tre): cosa avresti potuto dire di diverso? Cosa avresti potuto fare? Scrivi proprio in prima persone, le parole che diresti e cosa faresti (come se ci fosse di fronte a te l’altra persona)

Come è andata? Fammi sapere nei commenti!

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2 Comments

    Stefania

    Ottimo. Ho scoperto che posso avere un altra vita! Molto più bella di questa che sto faccendo. Bel articolo.
    Bella svolta😉

     

      Silvia Gazzotti

      Grazie Stefania! In bocca al lupo, ti va di raccontarci un po’ di più che vita vorresti?

       

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