Impotenza appresa e come vincere la sfiducia e demotivazione

Tempo di lettura: 4 minuti

IMPOTENZA APPRESA con SFIDUCIA E DEMOTIVAZIONE

Spesso al giorno d’oggi, e forse sempre più nell’ambito professionale, la Persona percepisce una impotenza enorme nei confronti di ciò che accade, e un senso di sconfitta in partenza o comunque dopo poche battaglie.  

Ad esempio, dopo aver inviato pochi CV o dopo aver mandato una proposta ad un cliente, ed aver sostenuto un numero ancora più esiguo di colloqui, ti è mai capitato di “abbatterti”, magari dicendoti che tanto non ce la farai mai, che non è il lavoro per te, e via via che non c’è speranza in generale?

Ti è mai successo di pensare che fosse inutile continuare a tentare di far qualcosa perché non c’era possibilità, senza esplorare fino in fondo e mettercela davvero tutta?

Riguardo al tema del lavoro e del business, nella mia esperienza professionale, questi meccanismi di demotivazione si innescano sia per le persone in ricollocazione dopo molti anni di esperienza lavorativa, sia per i neodiplomati o per ragazzi ancora in età scolare.

Che cosa succede? E come si fa ad “uscire dal tunnel”?

Mi è capitato anche di fare interventi per i giovani delle scuole medie superiori (IV e V) e di sentir dire “inutile che cerco, non c’è lavoro”, oppure “al giorno d’oggi sono tutti in cassaintegrazione”. Ad uno di questi ragazzi durante un colloquio individuale di orientamento ho chiesto di andare più nel dettaglio, e ho scoperto che questa visione negativa del mondo derivava dal fatto che un amico di suo padre era in cassaintegrazione. Non tutte le persone che conosceva erano in questa situazione (nessuno dei parenti era in situazioni precarie di lavoro), ma uno, e da quell’uno traeva considerazioni per tutti, generalizzando. Lo facciamo per il processo di “categorizzazione” (Anderson, Tajfel e Turner – di cui parlerò in un’altra occasione), magari anche sospinti dai mass media a volte spingono molto nella direzione che permette loro di fare notizia e dibattito.

Sì, vero che i tempi di oggi non sono facili, vero che non è un mercato del lavoro lineare, ma è anche vero che questa visione negativa non corrisponde alla realtà totale dei fatti.

Questi meccanismi di demoralizzazione valgono in realtà sia per la sfera professionale che quella personale. La Persona è sempre una, e quindi funzioniamo nello stesso modo in tutti la aree della nostra vita.

Questo processo di sfiducia e demotivazione si chiama “Impotenza Appresa” (Seligman): quando riteniamo che un evento negativo sia inevitabile, ci arrendiamo. E questo avviene anche in una forma di impotenza appresa vicaria, cioè osservando o apprendendo da altri che non riescono a raggiungere i propri obiettivi, accresciamo la convinzione di non poter e saper affrontare delle situazioni negative similari.

Detto in altro modo: impariamo a rinunciare o a demoralizzarci, osservando gli altri che lo fanno.

Ma insomma, che succeda perché erroneamente generalizziamo, o perché sono criticità che ci toccano da vicino, in ogni caso bisogna imparare a reagire. Chi reagisce ce la fa, chi si demoralizza fa più fatica e magari rinuncia proprio ad un progetto o a un’idea.

Come si fa?

Secondo me ci sono alcune riflessioni ed esercizi che puoi fare subito:

  • Concentrati su ciò che puoi controllare: “Cosa posso fare io?”. Inutile spendere energie per cambiare cose che non dipendono da te (dal mercato, dal governo, dalle necessità di altri). In questa specifica situazione, oggi, cosa posso fare per cambiare concretamente la mia situazione (tipo: propormi in modo fierso, provare a farmi aiutare da uno specialista nel campo, fare un corso di formazione, cercare su internet qualche alternativa, chiedere consiglio ad una persona che mi conosce bene, uscire e distrarmi…) – vedi anche l’articolo sul Locus of Control
  • Parti dai dati: non fermarti a ciò che ti dicono o senti, ma informati, fai ricerca. A volte anche le statistiche sono sommarie, non sempre il campionamento (la scelta delle persone che partecipano al sondaggio) è ottimale (hai presente come le ricerche delle creme cosmetiche in cui ti dicono che l’80% del campione ha ritenuto di avere ottimi risultati, e poi andando a vedere scopri che erano 12 le persone che hanno usato la crema?!). Quindi raccogli i dati, tutti quelli che trovi, non dire non c’è niente sul territorio ma informati e raccogli più dati possibili. Magari fatti un foglio tu dove ti segni i dati delle persone che conosci.
  • Parti dai casi di successo: contatta chi ce l’ha fatta, chiedi come c’è riuscito, fatti dare idee e consigli. Non fermarti a chi non riesce, forse i motivi sono molteplici e non sono solo le difficoltà del momento storico o della zona. Parti da quello che funziona, da come si fa, e focalizzati su quello.
  • Concentrati sulle tue risorse: perché proprio tu ce la farai? Cosa ti rende una persona Unica e Speciale? Es.: perché dovrebbero affidare quell’incarico a te? (Sembra una domanda banale ma se non lo sai tu come fanno a riconoscerlo degli sconosciuti – i clienti)? Perché quella persona che ti piace dovrebbe uscire proprio con te? Fatti un bell’elenco corposo, scriviti su un foglio i perché sì, e se c’è qualcosa nell’elenco delle tue risorse in cui ti senti più debole, segnati che quell’area è da potenziare (vedi i punti precedenti) e comincia da qualcosa.
  • Parti!!! Comincia da qualcosa, scegli nell’elenco che hai appena scritto e parti con una piccola azione. Non aspettare che quello che può succedere venga da fuori, ma comincia tu concretamente a costruire il futuro che vorresti.


Ti è mai successo? Come hai reagito, come ce l’hai fatta?

Valuta il post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*
*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per fornire alcuni servizi. Clicca per consentirne l'utilizzo. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi