Ti sei mai chiesto quale è la meta del tuo viaggio?

Tempo di lettura: 4 minuti

meta del viaggio

No, non è possibile mettersi in viaggio se non sai dove andare. Al di là che se vuoi fare un viaggio fisico devi proprio decidere la meta del viaggio per capre la direzione, comprare i biglietti ed attivarti. 

Ma non è possibile farlo neppure se il viaggio è metaforico, mentale, psicologico. 

Se vuoi raggiungere un obiettivo, un traguardo, un cambiamento, devi sapere dove vuoi andare.

Fissare la destinazione del viaggio è proprio un passaggio fondamentale e qui ti spiego perché.

 

Capiamo insieme cosa è la meta, così sarà più facile decidere che passi fare.

Dal vocabolario Treccani

mèta

a. …nel linguaggio comune: termine, punto d’arrivo: giungere alla m. del viaggio; andare, girare senza meta (o senza una m., senza una m. ben precisa); esser vicini alla m., lontani dalla meta. Anche, traguardo in gare, o corse

b. fig. Scopo, fine a cui si tende o a cui si rivolge l’azione: proporsi una m. da raggiungere; stabilire una m.; conquistare la m.; giungere alla m.; toccare, oltrepassare la m., espressioni che si possono intendere anche in senso proprio.

3 Limite, mettere un limite. In partic. il prezzo massimo stabilito per la vendita di un prodotto o di un genere alimentare; calmiere: fissare la m.

mèta- [dal gr. μετά «con, dopo», in composizione μετα- (con i sign. di cui al n. 1 a)].

1.Prefisso di molte parole composte derivate dal greco o formate modernamente (anche nella terminologia lat. scient.), che indica in genere:

a. Mutamento, trasformazione (per es., metamorfosi, metamorfismo, metafonesi, metaplasia, metacromasia, ecc.); trasposizione (metatesi, metastasi); trasferimento (metafora, metempsicosi), e simili.

c. Successione, posteriorità, sia in senso locale («che vien dietro o dopo, situato posteriormente») (…) sia in senso temporale, per indicare un fenomeno che si manifesta in fasi successive o un fatto che sia seguente o conseguente a un altro. 

 

Partire dalle definizioni mi piace sempre, saranno i retaggi della mia formazione classica. Ma le definizioni, le basi della nostra lingua aiutano a capire molte cose.

Questa definizione ci dà alcuni punti fermi importanti:

La meta del viaggio è lo scopo 

Come ti dicevo all’inizio, se non hai una meta non parti. Anche le persone che vogliono “viaggiare senza meta” in realtà hanno un obiettivo specifico: prendere un biglietto del treno o guidare la macchina verso est o nord e fermarsi in un campeggio. Ogni viaggio ha una meta, che sia anche quella del perdersi.

Quindi se non hai una meta dove vai?

Esercizio: Costruisci la tua vision positiva, dettagliata e realizzata.

Qualche esempio:

  • Se vuoi cambiare lavoro: Come è il nuovo lavoro che fai? Come ti vesti, dove è l’ufficio, come organizzi il tuo tempo? Di cosa ti occupi? Come si chiama la tua nuova azienda?
  • Se vuoi trovare una casa: Come è la cucina? Prova a descriverla con dettagli. Quali sono i dettagli della tua casa? Dove si trova? Prova a descrivere la strada per arrivarci.
  • Vuoi trovare un compagno di vita: come è? Fai l’identikit di quello che stai cercando. E come sei tu? Come ti vesti? Cosa fai? Dove andresti?

Ricorda: hai già raggiunto la tua meta, ce l’hai fatta. Non importa come, non importa cosa ti serve per arrivarci.

E’ passato del tempo da oggi (segnati anche quanto tempo) e tu ci sei. E come è? Ce l’hai già fatta: dettaglia e pensa solo cose positive. Anzi positivissime che ti fanno battere il cuore.

La meta è anche il limite

C’è un limite al tuo viaggio? In realtà no, le possibilità che hai davanti a te sono tantissime, anche se non ci credi. Ma devi fissarti un limite alla volta per poterlo raggiungere. 

Provo a pensare al mio caso: per le vacanze di Agosto ho tantissime idee in testa. Morale? Non sto decidendo da mesi perché mi piace tutto. Come farò a decidere? Mi darò un termine. Entro il 30 Aprile decido cosa fare. Nel bene o nel male: o prenoto qualcosa o niente e faccio altro in Italia. Non posso attendere all’infinito di avere tutte le informazioni. Prima o poi bisogna decidere. E partire da lì. 

Parti magari da piccoli passi: hai una meta in testa. E’ bella e desiderabile (vedi esercizio del punto precedente). Bon, basta, mettiti in cammino. Non aspettare che tutto sia perfetto, datti un limite e comincia. 

Da dove cominciare?

Esercizio: Prova a pensare: quale sarebbe la prima piccolissima azione che farei se mi metto in cammino? Probabilmente prima di “prenotare il viaggio” raccoglieresti informazioni. O chiederesti a qualche amico che c’è già stato cosa ti consiglia. O ti compreresti le scarpe idonee per camminare lì.

Non devi fare grandi cose, non devi già arrivare alla meta. Ricorda che è un viaggio, e prima di tutto devi partire. Dal piccolo e piccolissimo. 

La meta è cambiamento

Avvicinarsi alla meta del viaggio, mettersi in cammino presuppone un mutamento. Ogni volta che ti dai un nuovo obiettivo dentro di te qualcosa cambia. O forse cambia anche da fuori: un nuovo taglio di capelli, un nuovo vestito, un nuovo modo di truccarsi, un nuovo atteggiamento. Il cambiamento è visibile, spesso anche da fuori. Per quello è importante che tu ti ponga la domanda: da cosa si accorgono gli altri che qualcosa in me è cambiato?

Esercizio: Immagina che ce l’hai fatta a raggiungere la meta del tuo viaggio, cosa è cambiato in te? Non concentrarti solo su sensazioni interne (del tipo: sto meglio, sono felice, sono più serena), ma pensa proprio anche ai dettagli visibili. Ad esempio una persona che vuole laurearsi e trovare un lavoro magari si immagina vestita con una giacca scura, oppure una persona che cerca un fidanzato magari si immagina con una nuova acconciatura. Trova i dettagli, trova in cosa si vede il cambiamento. E mettiti in azione: comprati subito quella giacca, vai subito a fare quella cosa che faresti se il cambiamento è avvenuto.

Quando avrai fatto questa azione sarà più facile poi avvicinarti alla meta.

 

INSOMMA: PENSA AL TUO OBIETTIVO COME AD UN VIAGGIO.

SE VUOI FARE UN VIAGGIO, CHE DEVI FARE? FISSI LA META, TI IMMAGINI CHE E L’HAI FATTA E TORNI A CASA ARRICCHITA E CON TANTE FOTO, TI SENTI CAMBIATA E MIGLIORE. COME SEI QUANDO SEI NELLA TUA DESTINAZIONE?

ECCO, FAI PROPRIO COSÌ. E POI COMINCIA A FARE I BAGAGLI 😉

Cerchi un supporto per focalizzare i tuoi obiettivi? Il colloquio di empowerment può aiutarti.

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