Lasciare il proprio lavoro

Tempo di lettura: 4 minuti

Lasciare il lavoro si può

Scegliere di lasciare il proprio posto di lavoro non è mai una scelta semplice. Sei felice nella tua posizione attuale o pensi di poter dare di più in un altro ruolo e in un altro lavoro? Hai in mente un cambio di percorso professionale?

Questa Pasqua appena passata mi ha fatto pensare molto al rinnovamento e al cambiamento, processi che nel mio lavoro affronto spesso.

A volte le persone sentono che il binario professionale che stanno percorrendo non è più il loro. Se è così anche per te, ti aiuto in questo articolo a pensare e valutare come puoi affrontare questo momento in cui stai pensando di cambiare strada.

Intanto, si può cambiare per molti motivi, che riguardano soprattutto due spinte motivazionali:

  • ANDARE VIA DA: lasciare il lavoro perché lì si sta male. Cambiare perché non ci si sente realizzate, perché si sente che si può fare di meglio, che la proprio strada non è più l’attuale. Che tu stia cambiando perché stai male con i colleghi o col capo, o con il tipo di lavoro che fai, la tua spinta è quella di allontanarti dalla situazione attuale.
  • ANDARE VERSO: lasciare il posto perché si hanno altri progetti professionali. In questo secondo caso vuoi andare via perché desideri altro. Hai capito che questa non è più la tua strada, o semplicemente hai voglia di tirare fuori dal cassetto unnuovo percorso.

Ti auguro di avere un po’ anche della seconda spinta, anche se spesso la prima è quella che sicuramente ti muove. Le due motivazioni possono stare assieme, non è detto che una annulli l’altra, anzi. Se ci sono entrambe la tua spinta a cambiare sarà più forte. In ogni caso ti auguro che nella tua voglia di cambiare ci sia anche una mèta da raggiungere.

 

Ma vediamo intanto qualche regola d’oro che ti può aiutare a lasciare il lavoro:

1. Niente ansia: questa non è né la prima né l’ultima volta

Al giorno d’oggi si cambia, la nostra società è fatta di cambiamenti. Non è più come una volta che ci si “sposava” con l’azienda di una vita. Oggi giorno le possibilità sono tante, gli stimoli pure, i contratti di lavoro sono più flessibili, è quindi normalissimo che tu sia cambiata e che abbia voglia di altro.

Non ti è mai capitato di cambiare prima? Sicuramente sì: o corso di studi, o partner, o parrucchiere. Cambiare è necessario all’essere umano:

Nessun uomo entra mai due volte nello stesso fiume, perché il fiume non è mai lo stesso, ed egli non è lo stesso uomo.” 
ERACLITO

2. Dove vuoi andare?

Ti dicevo già prima che è importante che tu abbia anche la spinta ad “andare verso”, oltre che quella ad “andate via da” e potrebbe essere che tu non abbia molto le idee chiare. Magari in testa hai più obiettivi, ed è importante chiarirseli. Esplorarli, sondarli, capire profondamente perché ti interessano, che cosa ti permetteranno di fare che ora non puoi fare. Ti daranno più tempo libero? Ti permetteranno di auto-realizzarti professionalmente? Hanno in sé valori che per te sono importanti, e che ora non trovano realizzazione nel lavoro attuale? 

Va bene che vuoi andare via dal posto attuale, ma è fondamentale l’accento sul dove andrai. Altrimenti il cambiamento sarà più complesso e doloroso perché ti sentirai un po” sbandata”. O non cambierai proprio per paura e smarrimento.

3. Preparati

E’ magari spiacevole da sentire, ma prima di lasciare un lavoro bisogna prepararsi ed essere sicure. Magari non hai bisogno di uno stipendio, ma probabilmente invece sì, e quindi bisogna fare bene i conti e prepararsi. Cioè: cosa fari dopo? Come ti manterrai? Forse hai un progetto ambizioso, che non si realizza in due giorni.

E allora va preparato bene: lasciare il lavoro per mettersi in proprio? Ci hai già ragionato?

Lasciare il proprio posto per un’altra posizione: l’hai già trovata?

Cambiare per prendersi del tempo per sé: come ti manterrai? E poi? Rientrerai come dipendente oppure hai in mente altro?

Ricordati che se vuoi cambiare e trovare lavoro come dipendente dovrai preparare CV e lettera di presentazione, e che i buchi temporali sono da gestire: rientrare al lavoro dopo mesi o anni di inattività è difficile. 

4. Lasciare non significa chiudere

Se puoi non tagliare i rapporti di netto, ma mantieni buone relazioni e porte aperte. Potresti aver voglia di tornare, potrebbero segnalarti ad altri, i tuoi colleghi potrebbero diventare i tuoi nuovi clienti per il tuo business in proprio. Insomma, in ogni caso, mantieni il più possibile buone relazioni con le persone attorno a te.

E (come ho già detto qui) non parlare mai male delle persone che conosci o dei tuoi vecchi datori di lavoro: le persone che incontrerai potrebbero conoscerli e pensare di te che sei inaffidabile o ingrata. 

Mantenere buoni rapporti è sempre più vantaggioso per il tuo futuro.

5. Accetta

Sì, accetta che hai voglia di cambiare, e che il cambiamento fa parte della nostra vita. Molto speso le persone che vogliono cambiare si sentono in colpa, sono spaventate. E magari si convincono che alla fine lì non stanno così male, salvo poi ciclicamente andare in crisi e aver voglia di cambiare. 

Oppure si convincono che cambiare è troppo difficile e non si può. Ma parti dagli esempi positivi: come mai certe persone ce la fanno? Non hanno nulla più di te, fidati. Sono umani, come te. Quindi accetta la tua voglia di rinnovamento. Accettare il cambiamento è il primo passo per riuscirci.

 

Non ti bastano queste regole e vuoi un supporto in più? Scopri i miei servizi per il lavoro: ti aiuterò a darti una spinta e a fare chiarezza! 

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