Mi capita spesso ultimamente che durante i colloqui di selezione, le persone esprimano la loro voglia di trovare un lavoro stimolante, che li faccia crescere… ricalcando spesso nella risposta i tratti richiesti dall’annuncio di lavoro.

Vediamo assieme come trovare il “lavoro perfetto” e come proporsi di conseguenza.

Ma cosa cercano davvero i candidati?

Molte volte non lo sanno, e si affidano a frasi vaghe per convincere il selezionatore, senza spesso sapere neppure bene a cosa si stanno candidando. Lo so sembra strano ma quindi la strategia migliore è quella di prepararsi un po’ meglio, altrimenti il lavoro più bello non arriverà di sicuro.

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Nella ricerca di un lavoro, le persone spesso oscillano tra due opposti: o si propongono al lavoro dei loro sogni, come il lavoro più bello del mondo, oppure si manifestano incerte, alla ricerca di un lavoro “generico”, con frasi tipo: “per me va bene tutto” o “l’importante è lavorare”.

Lavoro perfetto: la classifica

Secondo la classifica dei “Best Jobs in America” secondo CNN-Money, ecco i 10 migliori lavori con relativa paga media e crescita stimata nei prossimi 10 anni. Ecco i dati 2015: 

1Software Architect$124,00023%
2Video Game Designer$79,90019%
3Landman$103,00013%
4Patent Agent$126,00013%
5Hospital Administrator$114,00023%
6Continuous Improvement Manager$96,60012%
7Clinical Nurse Specialist (CNS)$89,30019%
8Database Developer$88,20023%
9Information Assurance Analyst$96,40037%
10Pilates/Yoga Instructor$62,40013%

Ed ecco i dati aggiornati al 2017:

1Mobile Applications Developer$97,10019%
2Risk Management Director$131,0007%
3Landman$93,6007%
4Product Analyst$74,90019%
5Information Assurance Analyst$98,90018%
6Quality Assurance Coordinator (RN)$69,00016%
7Clinical Applications Specialist$77,00021%
8Clinical Applications Specialist$120,00017%
9Database Analyst$70,10011%
10Finance & Administration Director$97,3007%

Sempre in questa classifica relativa al 2017 il Webmaster è al 14 posto, il dentista al 44, il career counselor al 46, l’occupational Therapist al 98simo.

Se non è perfetto, almeno è il più bello?

Ricordi, di qualche anno fa, la ricerca di una persona che facesse il lavoro più bello del mondo?

In una isoletta dell’Australia si ricercava un manager e ne hanno scritto molti giornali perché la busta paga era ottima, e le mansioni apparentemente meravigliose. Vinse Ben (su 34000 concorrenti!) che dopo 6 mesi affermò che era un incubo!

Altri siti che si trovano online anche oggi promettono il lavoro più bello del mondo: mistery shopper, mistery guest per hotel di lusso, vacanziero della riviera romagnola, tester di materassi o di uova di cioccolata (vedi anche classifica di Focus).

Ma esiste il lavoro più bello del mondo?

Alcune ricerche (fonte: Unipd) apportano riflessioni circa il fatto che la maggior parte delle classifiche si basino su rating di:

  • guadagno
  • tempo libero
  • richiesta di crescita nel mercato
  • prestigio

Ma è solo attraverso quello che si misura se un lavoro è perfetto? Intanto distinguiamo, il lavoro più bello del mondo non esiste. Cercare il lavoro perfetto per sé, è a mio parere come cercare l’ago nel pagliaio dei tantissimi lavori che possono essere svolti oggi.

Quello che esiste sono i possibili lavoro che vanno bene per te e ti motivano. Sì, perché se pensi al singolare la ricerca diventerà difficile e fonte di ansia: pensa invece al plurale, alle possibilità di lavoro che hai davanti a te e che vorresti e potresti svolgere.

5 tips per trovare lavoro (nè perfetto nè bellissimo)

1. Parti da cosa ti piace fare, dalle tue attitudini.

Infatti, secondo un altro sondaggio: 

Dai dati, pubblicati sul Journal of Happiness Studies, è emerso che i lavoratori che riuscivano a dare sfogo, sul lavoro, ad almeno quattro delle proprie attitudini particolari erano anche quelli più soddisfatti, che si impegnavano di più e che, soprattutto, percepivano maggiormente il lavoro come una chiamata, più che come un dovere.

Fonte: Repubblica

Che cosa ti piace, cosa ti viene bene, cosa ti motiva e ti ispira dovrebbe diventare il punto di partenza di ogni ricerca e di ogni colloquio di lavoro.

L’attività cercata dal candidato non dovrebbe corrispondere esattamente a quella richiesta dall’azienda di default (soprattutto quando nell’annuncio non sono specificati i dati dell’azienda): la posizione offerta potrà non soddisfare completamente le aspettative del candidato. Allora parti da quello che ti interessa già per cercare lavoro.

2. Non cercare lavoro “purché sia un lavoro”

Anche sei dentro sei disperato non è una strategia vincente, tanto meno da comunicare alle aziende attraverso il CV o nel colloquio. 

Le aziende cercano spessissimo candidati molto motivati (spesso senza offrire adeguata sicurezza e retribuzione del posto di lavoro): come candidato dovresti quindi far capire che, nonostante il fatto che le esperienze precedenti possano essere state diverse, possiedi la flessibilità necessaria per adeguarsi al nuovo lavoro.

3. Preparati una presentazione di te

E delle tue esperienze (scolastiche – se sei alla prima esperienza – e professionali precedenti): se ti prepari vinci l’ansia, e riuscirai a mostrarti più tranquilla e preparata alla selezione del colloquio.

Se ti prepari prima, anche il tuo CV sarà più mirato ed efficace.

Immagina di aver riflettuto su di te e di aver trovato il tuo lavoro perfetto. Finalmente ti sei candidato al tuo “lavoro ideale”: vuoi lasciarti sfuggire l’occasione per incertezza, ansia e impreparazione?

Giammai, quindi preparati bene: rifletti su cosa scrivere sul CV, studiatelo (sì, non immagini neanche quante persone a colloquio non sanno neppure cosa hanno scritto nel curriculum!) e preparati qualche jolly di discorso ed esempio da presentare a colloquio. Sarà tutto più semplice.

4. Mostrati interessato ai dettagli della posizione

Fallo per non dare l’impressione di cercare un lavoro “purchessia” (per guadagnare e/o per fare esperienza) o di cercare un’occupazione solo per allontanarsi dalla realtà lavorativa da cui ti sposti.

5. Ricorda: il lavoro più bello del mondo, il lavoro perfetto non esiste.

Davanti a te ci sono molte possibilità, alcune magari non le conosci ancora.

Quindi ricordati di pensare ai possibili lavori (almeno 3, dai) e non al lavoro più bello del mondo.

Neppure a tutti i lavori (vedi il punto 2): insomma circoscrivi il campo o i campi di azione, e dentro quelli prepara differenti CV che siano mirati.

E tu come la pensi su questo argomento?

Scrivimi la tua opinione nei commenti, sono curiosa! 😉