Siamo tutti portati per avere una libera professione?

Secondo me no, e in questo articolo ti aiuto a capire perché mettersi in proprio non è per tutti, ma richiedere competenze e attente riflessioni preliminari.

In un articolo di qualche tempo fa ho parlato del perché essere in proprio è bello e in una altra occasione ho accennato alla differenza tra imprenditore e libero professionista, ma qui voglio partire dalle basi e aiutarti a capire se la libera professione fa per te o no.

In base a cosa valutare

Ci sono alcuni aspetti da considerare attentamente prima di fare il grande passo di aprire P.Iva e/o di lasciare un posto di lavoro dipendente e lanciarsi nella libera professione. Serve considerare:

  • attitudini e mindset
  • competenze
  • piano e modello di business

Sei portato per la libera professione?

Le attitudini sono predisposizioni a fare qualcosa, ad esempio essere portati o meno per una certa attività. Ovvio che nel lavoro autonomo molto dipende dal tipo di professione che andrai a svolgere, ma ci sono alcune caratteristiche comuni ad ogni freelance o imprenditore:

  • Incertezza
  • Cambiamento
  • Accettazione del rischio
  • Mediazione con i clienti
  • Responsabilità sul proprio operato

Quando parlo di aver attitudine verso questi elementi, non significa che tu debba necessariamente amare rischi o incertezze, ma accettare e riconoscere di doverli fronteggiare. E non essere terrorizzato al pensiero. Questi elementi nella attività autonoma sono sensibilmente differenti rispetto al lavoro dipendente, dove sono delegabili al titolare o mediabili in base alla propria mansione.

Nel lavoro autonomo fai tutto tu: back-office e front-office della tua attività, customer care, amministrazione e recupero crediti, gestione economica e strategica… Potrai sempre pensare di delegare alcune parti, quando crescerai e potrai permetterti dipendenti o collaborazioni con altri professionisti. Ma è importante che tu conosca e sappia destreggiarti in tutti questi aspetti, senza temerli.

Per questo è importante lavorare molto e costantemente sul tuo mindset, ciò che pensi di te stesso, i talenti, l’autostima e le convinzioni su di te e il tuo business.

Per quello ho creato in collaborazione con Tiziana Scano, che si occupa marketing e comunicazione, un percorso che contiene entrambe queste componenti. Per aiutarti a “settare” competenze e mindset e a promuoverti efficacemente. Sei interessato a sapere di più?

Hai le competenze necessarie?

Cioè di cui ho parlato sopra riguardo le attitudini, si traduce nelle competenze imprenditoriali. E’ importante saper fare nella pratica alcuni degli aspetti citati sopra, come parlare con i clienti, negoziare, gestire un preventivo e i prezzi, fare investimenti e scelte continue.

C’è una bella notizia: le competenze si imparano. Attraverso l’esperienza pratica o corsi di formazione e consulenze, puoi migliorare le tue capacità attuali, e avvicinarle a ciò che ti servirà nel percorso imprenditoriale.

Piano e modello di business

Non basta essere portato, e non basta neppure avere le competenze utili per intraprendere una attività imprenditoriale, serve anche un modello di business che ti aiuti a capire come strutturarti, cosa e quanto vendere e come promuoverti.

Serve che tu ragioni sui tuoi obiettivi di business e che SOLO DOPO pensi al marketing, alla promozione e pubblicità. Un errore che molti freelance fanno è quello di pensare al “non vendo” o “nessuno è interessato a quello che faccio” prima di strutturare adeguatamente la propria offerta.