In queste settimane ho parlato ripetutamente agli iscritti della newsletter di personal branding, di rebranding e di tutto quel mondo misterioso che ho affrontato nell’ultimo anno, fino ad arrivare alla messa online del nuovo sito. 

Qui vediamo quale è il significato del fare personal branding, e perché è un campo su cui già che investiamo tutti tempo ed energie, è meglio farlo bene.

Personal branding significato

Con le parole “personal branding”ci si riferisce a quell’insieme di strategie messe in atto per promuovere se stessi, le proprie competenze ed esperienze. E’ una sorta di marketing personale, nel quale le strategie di marketing e promozione, che classicamente vengono associate ad un brand, sono applicate alla promozione di un professionista.

Il personal branding, se ci pensi, è qualcosa che tutti noi usiamo per promuoverci nella ricerca di un lavoro, nell’acquisizione di nuovi clienti o anche “solo” nel fare nuove amicizie o nel proporci ad un nuovo partner. 

Ognuno di noi è in qualche modo un marchio, una persona unica e differenziata rispetto alle altre che cerca di distinguersi dagli altri, dalla concorrenza.

Cominciamo nell’adolescenza a differenziarci dai nostri genitori e dai coetanei, e la nostra ricerca di unicità e differenziazione continua tutta la vita. Amplificato dai social media, poi, di personal branding oggi se ne parla sempre di più e in tutte le salse.

Il personal branding si applica a tutte le professioni, ma è sicuramente un concetto maggiormente legato alla promozione di professionisti autonomi, e forse soprattutto online, in quanto il personal branding per un professionista che cerca un lavoro dipendente si “esaurisce” nella ricerca di lavoro e nel colloquio di selezione in cui ci si gioca l’assuzione. Una volta entrati nell’azienda ci si “promuove” per far carriera, ma sicuramente si investe meno energia rispetto a quanto si fa in una professione autonoma.

Quello di un freelance è costante, continuo, legato alla ricerca continua di nuove collaborazioni e clienti, e spesso associato all’utilizzo di social media, bigliettini da visita, ed altri strumenti per la promozione.

Come si inizia un percorso di personal branging?

Prima di tutto, comincia da te stesso.

Sembra una banalità da Baci Perugina ma è importante partire dal “prodotto” che si vuole promuovere e dallo scopo della promozione.

Chi sono io e perché lo sto facendo?

Se ci pensi, è una domanda semplice ma densissima di significati. Molto difficile da gestire in completa autonomia. Spesso serve chiedere ad amici cosa pensano di noi, scavare e riscoprire i propri talenti per avere delle risposte.

Vuoi avere un aiuto da un professionista per potenziare il tuo mindset e trovare le risposte? Esplora la consulenza Il viaggio dell’eroe che ho creato proprio applicando l’empowerment al personal branding, partendo anche dalle difficoltà che io stessa ho incontrato.

Come già sai, infatti,ho affrontato un lungo rebranding, cioè revisione del mio brand, in cui ho cambiato il posizionamento del prodotto (cioè io), la pubblicizzazione, i tipi di servizi.

Ho cambiato perché dopo quasi dieci anni di attività autonoma non volevo più lavorare solo per le aziende rispondendo a loro richieste, ma volevo arrivare ai professionisti direttamente, con delle mie proposte e di conseguenza maggiore incisività.

Il perché mi era chiaro, anche perché con la mia consapevolezza professionale alle spalle (non ero agli inizi ma avevo maturato già molte esperienze come lavoratore autonomo). Ma non sapevo proprio come fare e perché le persone avrebbero dovuto scegliere me. Certo, sono brava ok. Ma l’auto-boicottaggio è sempre pronto a balzare.

Sei in grado di rispondere alla domanda: perché le persone dovrebbero scegliere me? e lanciarti già ora nella promozione del tuo brand?

Credo che sia raro trovare una persona che, se non ha affrontato un percorso di personal branding o rebranding supportato da professionisti, sia capace di rispondere in modo sicuro e cristallino.

Branding e rebranding: le spinte del perché

Perché ad un certo punto arriva il momento di rinnovarsi, cambiare, di riallineare quello che si sta facendo al “nuovo” professionista che si è o che si vuole diventare.

Investire sul tuo personal branding, sul fare della tua attività in proprio un brand, è soddisfacente, energizzante, produttivo (soprattutto se vuoi lavorare anche online).

E, se magari all’inizio dell’attività in proprio si comincia un po’ così, ad un certo punto arriva il momento di mettersi sulla strada giusta attraverso un lavoro di personal branding.

Ci sono due grandi spinte nel cambiamento e nel lavorare al tuo personal branging:

  • via da“, che nel mio caso significava allontanarsi quello che facevo che mi aveva stancato e non girava come volevo (la spirale delle “chiamate” in cui le mie giornate erano limitate e più di tanto non riuscivo a fare altro)
  • verso” in cui senti la voglia di andare verso qualcosa di diverso, di nuovo, che ti chiama a sé e ti attira. Nel mio caso volevo dirigermi verso un business più mio e più personale e individuale.

Dopo dieci anni di attività autonoma, volevo distaccarmi dal mio modello di business prevalente di prima (lavorare soprattutto per le aziende, a chiamata, fare tanta formazione) e avvicinarmi maggiormente alle persone facendo più percorsi, corsi e consulenze ad personam, fatte su misura, in cui potevo metterci tutta me stessa.

Prima non riuscivo: finivo alle 18:00 dopo otto ore di formazione, e fare colloqui era un ritagliarsi il tempo tra una consulenza o docenza e l’altra.

Le due spinte messe assieme, mi hanno dato più energia e più forza.

Personal branding: il significato che dai tu

Parti dal significato, dal senso che tu dai al tuo personal branding. Lascia stare le strategie, le regole, le guide che trovi online.

Prima di cominciare a pensare a come promuoverti, a cosa scrivere, a calendari editoriali e a blog da costruire o revisionare, pensa a te. Al tuo essere professionista, al cosa vuoi.

Che non può essere solo un “voglio stare meglio” o “voglio più clienti che ora non arrivano”, ma deve essere un senso più profondo del tuo lavorare. Perché nel promuoversi dovrai lavorare sul creare fiducia, affidabilità, relazione con gli altri.

E se non sai esattamente perché dovrebbero scegliere proprio te, in cosa fai la differenza, e in cosa sei speciale ed unico come professionista, ma anche come persona… non funzionerà come ti piacerebbe.

  • Parti da quali sono le tue passioni.
  • Poi ragiona su quali sono le cose che ti vengono bene.
  • E solo infine potrai pensare e costruire le strategie per proporti e promuoverti.

Altrimenti sarà solo tanta energia sprecata che porterà frustrazione e demotivazione. Ti è già capitato?

E tu da cosa senti la voglia di lavorare sul tuo personal branding: verso qualcosa o via da altro?

Sei pronto per cominciare a promuovere il prodotto speciale che sei proprio tu?