Voglio aprire qualcosa di mio: ma cosa?

Questa è una domanda che mi viene rivolta ogni tanto durante la sessione conoscitiva gratuita: Silvia aiutami a capire cosa fare e se ho la stoffa per aprire qualcosa di mio.

In questo articolo e nel nuovo video sul canale YouTube ho cercato di aiutarti a capire da dove partire per decidere se passare dal lato professionale dei lavoratori autonomi:

Voglio aprire qualcosa di mio: ma cosa?

Le domande di base che dovrai farti per capire se aprire qualcosa di tuo e cosa sono:

  • Cosa ti piace fare?
  • Quale attività aprire oggi?
  • Cosa serve sul mercato?
  • Hai tutte le competenze?

Cosa ti piace fare?

Parti prima di tutto da te: metti l’attenzione sui tuoi talenti e competenze per capire cosa vuoi aprire e cosa ti motiva (approfondisci negli articolo dedicati a talenti e competenze).

Tu sei il professionista che dovrà accettare su di sé il rischio imprenditoriale e mettere tutto sé stesso nel progetto.

Ed è quindi importantissimo che tu scelga qualcosa che davvero ti appassiona e fa per te. Magari sfruttando al meglio ciò che ti viene naturalmente bene per capire se ha senso e che cosa aprire di tuo.

Quale attività aprire oggi?

Smettila di guardare cosa conviene aprire oggi. Sicuramente ci sono dei trend, come dico nel video, ma i consigli di altri o di guru del web non possono sostituirsi a te.

1. Sei tu che dovrai farlo

Non saranno i guru o gli espertoni a dover fare investimenti e a mettere tempo ed energie nella tua attività. Ma sarai tu, quindi ascoltare chi ti dice “apri un negozio”, “no non aprirlo”, “devi fare così o colà” non ti servirà a molto. E’ giusto e sano restare aperti ai consigli e captare novità e bisogni di potenziali clienti, ma sei tu che devi fare un business.

Quindi lavora sulla tua mentalità da imprenditore e smettila di cercare che siano altri a sostituirsi a te.

I soldi facili non esistono, ma ci sono possibilità e tanto impegno che dovrai mettere tu.

2. Ci vuole tempo per avviare una attività

Ciò che va di moda oggi, non riuscirai a realizzarlo in poco tempo. Come minimo ti serviranno sei mesi per avviare una attività, più realisticamente circa due anni. Questo significa che i consigli di oggi potrebbero essere già obsoleti domani.

Quando ti chiedi “voglio aprire qualcosa di mio: ma cosa?” ricordati che devi partite da te.

Cosa serve sul mercato?

Piuttosto concentrati su cosa serve al mercato per capire se ciò che vuoi aprire risponde a reali esigenze ed interessi. Magari hai la passione per il bricolage, ma non esistono potenziali clienti che comprerebbero da te se apri un negozio nel tuo piccolo paese.

Magari invece ci sono potenziali clienti italiani online, se aprissi un e-commerce di bricolage. Oppure questi clienti sono esteri.

Quindi non è detto che la tua idea sia assurda (come potrebbero dire i famigliari, scoraggiandoti) o perfetta. Ma ciò che vuoi aprire di tuo è da testare sul mercato, magari grazie a ricerche di mercato o sondaggi con sconosciuti che trovi attraverso i social o passaparola di tuoi amici.

Hai tutte le competenze?

A questo punto avrai già capito:

  • Cosa aprire di tuo
  • Che vuoi davvero affrontare il viaggio imprenditoriale
  • Che ciò che hai in mente può funzionare perché c’è mercato e interesse

E’ ora di colmare le competenze mancanti, attraverso ad esempio corsi di formazione online o di persona. O di trovare collaboratori e professionisti che ti aiutino mettendoci le competenze al posto tuo.

Ricordati che non devi fare tutto da solo, anche per chiarirti le idee, ma che ci sono professionisti che possono darti una mano per ogni esigenza che avrà la tua attività autonoma.

Ricordati di guardare il video e lasciarmi i tuoi commenti sotto, per capire quali temi approfondire e per poter rispondere alle tue domande pratiche.